Gazzetta di Modena

Sport

Il Carpi si prende un punto e anche qualche fischio

di Fabio Garagnani
Il Carpi si prende un punto e anche qualche fischio

Pari senza emozioni contro l’Entella, pubblico ai minimi storici al Cabassi

3 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Fischia, il Cabassi, al termine dei novanta minuti. Fischia per lo spettacolo scialbo, e ci prendono sotto un po’ tutti. Soprattutto mister Calabro. In attesa del Buran, freddo gelido siberiano, Carpi e Entella disputano una partita dall’aria vagamente primaverile: ritmi bassi, pochissime occasioni e quella sensazione che, in fondo, un punticino in più vada bene ad entrambe. Così, la cronaca si limita quasi esclusivamente allo splatter: la testa fasciata di Ligi e i venti punti al ginocchio rimediati dal povero Belli, costretto ad uscire, lui sì, tra gli applausi dello stadio. Per il resto davvero pochissimo: un paio di accelerazioni di Mbakogu, un gol divorato da Aramu davanti a Colombi. Pari, patta e fischi per tutti in uno stadio quasi deserto: solo una volta, in B, il Cabassi aveva registrato meno spettatori sugli spalti (Carpi-Varese del 7 dicembre 2013: 1459. Uno in meno) .

JERRY C’E’

Mister Calabro conferma la difesa di Foggia e riporta Sabbione in mediana. Soprattutto, ritrova Mbakogu in attacco, dopo due turni di assenza, e ricompone la coppia con Melchiorri. La sorpresa questa volta è sugli esterni, dove Concas è preferito a Garritano, con Pasciuti dirottato a sinistra. Piccoli indizi di turn over in vista del turno infrasettimanale di martedì prossimo all’Adriatico di Pescara. Sul fronte opposto, mister Aglietti preferisce De Luca a La Mantia nella zona di attacco e conferma la struttura uscita rinnovata dal mercato di gennaio, con Cremonesi in difesa, Acampora in mediana ed Aliji sull’esterno. E’ l’asse sul quale la squadra di Chiavari vorrebbe costruire la sua salvezza. Il Carpi cerca invece la reazione dopo lo scivolone dello Zaccheria.

RITMI BLANDI

Baciate dal sole che fa capolino sul Cabassi, le due squadre impostano la partita su ritmi blandissimi. Il Carpi aspetta nella sua metà campo, mantenendo linee strettissime tra centrocampo e difesa. Un muro che la manovra orizzontale dell’Entella non riesce quasi mai a scalfire. Lontanissimo dal resto della squadra, l’attacco biancorosso fa quel che può. Mbakogu è per larghi tratti abulico, ma quando si infiamma mostra un passo che nessuno riesce a tenere. La difesa dell’Entella lo capisce d’improvviso sul filo del trentesimo, quando viene bruciata sullo scatto tre volte nel giro di pochissimi minuti. In una prima occasione il cross si infrange sul muro, nella seconda Melchiorri non controlla un assist col contagiri, nella terza deve superarsi Iacobucci per mettere in corner il destro dal limite. La partita del nigeriano finisce di fatto qui, e sul Carpi torna a calare il buio. Rischia pure sul finale di tempo, ripiegando troppo sulla propria area. Per fortuna, in termini di idee non brilla neppure l’Entella, che colleziona calci d’angoli e niente più.

FISCHI PER TUTTI

Al rientro in campo, Ligi si presenta con una vistosa fasciatura sul capo, eredità di uno scontro di gioco con Benedetti. Sono subito brividi per Colombi, che si vede sbucare Aramu tutto solo dopo un decina di minuti. L’attaccante ospite incorna troppo debolmente e troppo centralmente. Pericolo scampato, ma Calabro fiuta il pericolo. Per acquistare imprevedibilità e allontanare l’Entella dall’area biancorossa, inserisce Garritano per uno spento Concas. L’effetto dura lo spazio di qualche minuto, ma produce più di un pericolo dalle parti di Iacobucci, che prima blocca la conclusione da posizione defilata, poi viene graziato da pochi passi. Al 17’ gli applausi del Cabassi sono per Belli, costretto ad uscire in barella per i postumi di uno scontro di gioco con Sabbione. Cambio obbligato, pochi minuti dopo, anche per Calabro, costretto a sostituire Pachonik, dolorante alla gamba. Al suo posto Mbaye in mediana, con Sabbione spostato in difesa. Il rimescolamento sembra giovare soprattutto agli ospiti, che guadagnano metri e costringono il Carpi ad abbassarsi. Aramu sfiora il sette su punizione, mentre da fuori ci provano anche Aliji e La Mantia, quest’ultimo su un erroraccio di Pasciuti al limite della propria area. In mezzo solo una punizione di Malcore, entrato sul finir. La palla passa sotto la barriera ma viene bloccata da Iacobucci. Al fischio finale, spazientito dallo spettacolo mediocre, il Cabassi si prende l’ultima scena.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google