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Il Milan al secondo esame all’Olimpico

Il Milan al secondo esame all’Olimpico

L’altra sfida: dopo aver steso la Roma, i rinati rossoneri all’assalto della Lazio

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MILANO. La Lazio per prendersi la seconda finale filata, il Milan per proseguire la striscia di 5 vittorie consecutive (tra campionato e coppe) e centrare quello che da tutti è considerato «un obiettivo stagionale».

Appuntamento all’Olimpico alle 20.45 (diretta su Rai 1) dove Simone Inzaghi e Rino Gattuso ripartono dallo 0-0 di San Siro maturato all'andata. I 10 gol segnati nelle ultime tre gare dai biancocelesti contro i cinque risultati di fila senza subire reti del Milan (domenica scorsa il 2-0 alla Roma proprio all’Olimpico) merito di una difesa resuscitata dalla cura Gattuso. Come conferma Alessio Romagnoli: «Con Gattuso abbiamo resettato tutto e lavorato su tantissimi concetti, soprattutto difensivi - ha rilevato il difensore -. È arrivato in un momento particolare per noi, si è subito visto che voleva cambiare il nostro atteggiamento e portarci il più in alto possibile. Ci ha trasmesso la sua grinta e il suo carattere di campione che ha vinto tutto. È molto esperto su questo, conosce il Milan da tantissimi anni e spero che resti a lungo». Prima la Lazio, poi il derby con l'Inter, quindi l'Arsenal in Europa League, un tour de force che però non sembra indurre Gattuso a grandi cambiamenti di formazione, tra cui probabile Kalinic al posto di Cutrone in attacco. L'effetto Gattuso va di pari passo con le rassicurazioni societarie sulla tenuta finanziaria, tanto che dal cda di ieri emerge che il risultato economico al 31 dicembre 2017 (ancora negativo, per 22,3 milioni di euro) si presenta «in netto miglioramento - tiene a far sapere la società in un comunicato - rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente e rispetto agli obiettivi di budget». Tour de force simile per la Lazio, che già sabato si troverà a ospitare la Juve e giovedì la Dinamo Kiev. Inzaghi continua a fare la sua rotazione finalmente applicabile grazie all'infermeria svuotata. Rispetto alla gara col Sassuolo sono tanti i cambi, a centrocampo rientra Parolo sulla stessa linea di Milinkovic-Savic mentre alle spalle di Immobile ci sarà Luis Alberto per Felipe Anderson. Tra le conferme anche Marusic che sarà uomo di coppa (Italia ed Europa League contro la Dinamo Kiev) visto il doppio turno di squalifica in campionato. In difesa linea formata da Caceres, de Vrij e Radu. Previsti 40.000 spettatori: «I nostri tifosi ci aiutano sempre - conferma il tecnico della squadra biancoceleste - speriamo siano in tanti, vogliamo questa finale. Abbiamo lavorato tanto per arrivare fin qui e ora a 90' dalla finale ce la giocheremo nel migliore dei modi».

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