Juve, Allegri sprona Dybala Con l’Atalanta caccia alla finale
Coppa Italia: la squadra bianconera parte dall’1-0 ottenuto nella gara di andata a Bergamo «Paulo sta molto meglio, abbiamo bisogno di lui». La sfida di campionato si recupera il 14 marzo
TORINO. Dopo la ‘falsa partenza’ di domenica in campionato, oggi pomeriggio la Juve si giocherà l'accesso alla finale di Coppa Italia con l'Atalanta (già battuta 1-0 all’andata a Bergamo). Un momento chiave della stagione, tra il percorso in un trofeo comunque sempre ambito - «per noi la Coppa Italia vale come il campionato» -, l'infortunio di Higuain - «al massimo potrà andare in panchina» - e le consuete polemiche su ‘Scansopoli’, ravvivate dalla formazione annunciata dall'Atalanta per la partita di domenica poi saltata per la nevicata: «Ogni tanto qualcuno farebbe meglio a stare zitto» è la stilettata del tecnico. La gara di campionato, ora è ufficiale, si recupera mercoledì 14 marzo alle ore 18.
Allegri dovrà fare i conti con l'ambizione dei bergamaschi, «squadra tosta che ha la grande chance di conquistare la finale», e con i decisivi impegni della stagione della Juve, concentrati in una settimana: con Higuain nella migliore delle ipotesi in panchina, il tecnico parte da Buffon, «che sarà titolare», riproponendo «la formazione annunciata domenica, eccetto forse una o due varianti». A centrocampo «Marchisio ha ottime possibilità di giocare» mentre molto il tecnico si aspetta da Dybala, anche se la ‘Joya’ non è sicura della maglia da titolare: «Sarà della partita, o dall'inizio o in corso d'opera. Ha bisogno di minuti, non c'è nessun dubbio, poi ci sarà la partita di sabato che gli darà altri minuti: tra l'altro sta molto meglio, ha fatto anche dei buoni allenamenti e abbiamo bisogno di lui sotto l'aspetto tecnico». Le scelte non dipenderanno solo dall'avversaria - «l'Atalanta è diversa da domenica» ha sottolineato sorridendo -, ma anche dagli impegni futuri: «Devo vedere la Coppa Italia e sabato, poi abbiamo mercoledì (con il Tottenham, ndr). Tre partite importanti che devo cercare di gestire». Sabato i bianconeri si giocheranno una fetta di scudetto a Roma con la Lazio, partendo dal -4 nei confronti del Napoli anche se con una partita in meno, condizione che non preoccupa Allegri: «Abbiamo una partita in meno, sabato giocheremo la sesta trasferta nelle ultime otto gare, visto che abbiamo saltato il match di domenica con l'Atalanta. Poi avremo 7 partite in casa e 5 fuori, quindi avremo un bel calendario. Il campionato si giocherà fino all'ultima partita, sarà una bellissima sfida, un bellissimo campionato, l'unico in Europa che è ancora aperto». Sul rinvio di domenica, che costringerà i bianconeri a recuperare la partita almeno tra due settimane, Allegri sdrammatizza: «Dobbiamo pensare esclusivamente a noi, era importante arrivare a marzo ed essere nelle tre competizioni perché bisogna giocarle tutte, alla Juve è così. Poi quello che pensano gli altri e dicono gli altri a noi non ci cambia niente». Provando a vincere la quarta coppa nazionale consecutiva, un record che in Europa possono ancora raggiungere «la Juventus, il Psg e il Barcellona».
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