Se lascia il Mapei ipotesi Cabassi per la Reggiana
Sondaggio informale con il Carpi della dirigenza granata che mette le mani avanti in vista del prossimo campionato
La Reggiana, in rotta con il Sassuolo, potrebbe anche lasciare clamorosamente il Mapei Stadium di Reggio Emilia. Una soluzione che avrebbe dell’incredibile, ma che non è assolutamente da escludere. Le due società, infatti, sono ai ferri corti o quasi per un semplice quanto importante motivo: i neroverdi reclamano il pagamento dell’affitto arretrato che sino a questo momento non è stato saldato. Di contro, i granata di Mike Piazza e consorte “denunciano” un canone troppo alto da sostenere per una società che milita nel campionato di terza serie e che dunque non può contare su di un certo tipo di introiti. Fatto sta che, poco tempo fa, l’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali era stato chiaro sulla vicenda, queste le sue parole alla Gazzetta di Modena: «I contratti vanno rispettati, punto. In caso contrario la Reggiana dovrà trovarsi altre soluzioni». Il muro contro muro, se così può essere definito, che si sta prolungando ha ovviamente spinto i vertici granata, che domani faranno il punto della situazione in una conferenza, a guardarsi attorno in vista del prossimo campionato. E così quella che sembrerebbe una sorta di provocazione potrebbe anche concretizzarsi in caso di mancati riavvicinamenti con il Sassuolo. Sulla lista dei dirigenti reggiani, a questo punto, sarebbe finito anche il vicino stadio Cabassi che comunque gode di una buona compagnia. Per il momento nulla di concreto per carità, solo qualche sondaggio informale. Così quanto emerge da Reggio dove però la situazione continua ad essere in evoluzione. Dalle parti di via Marx non arrivano conferme ufficiale per quanto riguarda questo possibile scenario futuro. Già perché, come detto, i granata stanno mettendo le mani avanti in vista del prossimo campionato. Novità potrebbero arrivare dalla già citata conferenza di domani, anche se per ora non sono attesi nomi di impianti alternativi al Mapei Stadium. Di recente, restando in tema “Cabassi”, il Carpi ha coinvolto alcuni tecnici di provata esperienza che stanno lavorando sul progetto da presentare al Comune per l’abbattimento del velodromo, operazione richieste dal regolamento della Lega di B. Una prima mossa per arrivare in regola ai blocchi di partenza del prossimo campionato. La parola passa quindi al Tavolo tecnico, che già si era riunito lo scorso 10 luglio condividendo le prossime e stringenti normative in materia di stadi per il campionato cadetto. La deroga, relativa all’impianto cittadino, scade infatti al termine della stagione in corso.
Enrico Ballotti
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