Mondiali indoor di atletica, Raphaela Lukudo tra le big
A Birmingham la velocista modenese classe 1994 prima centra la semifinale nei 400, poi trascina l’Italia ad una storica finale nella staffetta 4x400
BIRMINGHAM (UK). La staffetta azzurra femminile della 4x400 corre nella storia. E’ finale per il quartetto italiano ai Campionati del Mondo Indoor: non era mai successo nella storia azzurra femminile. Un quarto della storia, porta la firma tutta modenese di Raphaela Lukudo, prima frazionista, che impreziosisce ulteriormente il suo momento magico mondiale, dopo la semifinale centrata venerdì a livello individuale. Oggi, alle 17,30 ora italiana, la finale. Lo aveva urlato senza paura venerdì sera, Raphaela: «Questa finale è alla nostra portata, faremo di tutto per andarcela a prendere». Non era il proclama a caldo dettato dall’euforia della semifinale mondiale conquistata a livello individuale. Nascondeva convinzione nei propri mezzi e feroce determinazione. A conti fatti, Raffa non si era sbagliata. Il poker azzurro schiera Raphaela Lukudo in uscita dai blocchi, Ayomide Folorunso in seconda frazione e le veterane Chiara Bazzoni e Maria Enrica Spacca a chiudere. Lukudo conferma tutti progressi di questo inizio 2018 che l’ha vista progredire in maniera esclamativa, fino al personale di venerdì in 52”98, prima volta sotto al muro dei 53”. La modenese di scuola Fratellanza, in corsa per i colori dell’Esercito, esce bene dai blocchi e conduce un’ottima prima frazione, sfrecciando fino al passaggio di testimone nelle mani di Ayo Folorunso. Ci sono solo le statunitensi davanti alle azzurre, con Quanera Hayes che lancia Joanna Atkins. La campionessa europea under 23 nei 400 ostacoli mantiene la seconda piazza per l’Italia e stesso copione riesce anche a Chiara Bazzoni in terza frazione. Stringe i denti all’ultimo cambio Maria Enrica Spacca, che corre con una fasciatura alla coscia per un risentimento muscolare all’adduttore. La reatina cede solo al ritorno della britannica Meghan Beesley sul finale, ma porta a casa un preziosissimo terzo posto in 3’32”62, primato stagionale italiano e seconda prestazione nazionale di sempre. Quanto basta per agguantare il sesto tempo disponibile, che significa finale. Gioia incontenibile per le azzurre a fine gara.
«Abbiamo corso con il cuore - commenta Raphaela a caldo, ma è il coro cui si uniscono tutte e quattro le staffettiste - Sapevamo di valere questa finale sulla carta e siamo state brave a conquistarla. Personalmente, ho cercato di sfruttare la velocità che ho acquisito in questo ultimo periodo, sono contenta della mia gara, sono riuscita a reggere bene in prima frazione, consentendo alla squadra di essere in buona posizione, poi le ragazze sono state brave a fare il resto». Appuntamento con la storia oggi pomeriggio, alle 17,30 ora italiana. Le azzurre se la vedranno con il gotha mondiale al femminile della 4x400: le statunitensi, marziane, partiranno favorite con il 3’30”54 corso in batteria, ma tutto potrà succedere con Jamaica, Ucraina, Polonia, Regno Unito e appunto Italia tutte chiuse in in un 3’32” di accredito. Diretta Rai Sport.
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