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Bosetti: « I play off sono un campionato a parte»

Bosetti: « I play off sono un campionato a parte»

«Solo allora vedremo che cosa succederà. Dobbiamo crescere mentalmente» Coach Fenoglio: «Non è un alibi, ma venivamo da una settimana complicata»

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La prima a parlare a fine partita è Caterina Bosetti: «Non sono ancora in grado di analizzare la partita a mente fredda, sicuramente dopo i primi due set abbiamo aumentato il numero degli errori e siamo calate un po’ in battuta. Questo ci ha un po’ penalizzato, eravamo sempre lì e non siamo riuscite a chiudere quando è stato il momento. Credo che abbiamo fatto un passo avanti rispetto alla sconfitta di Firenze, abbiamo espresso una buona pallavolo anche se non è arrivata la vittoria. Adesso cercheremo di chiudere bene la regular season portando a casa punti e poi i play off sono un campionato a parte e vedremo cosa succederà. Non credo che la sconfitta sia dovuta ad un problema fisico, ci è mancata continuità come tutta la stagione e questa cosa ormai si sa. Dobbiamo fare un passo avanti mentalmente e provare a migliorare da questo punto di vista».

Il coach Marco Fenoglio: «Se devo fare un confronto con la partita di domenica a Firenze esco rincuorato perché abbiamo perso contro una squadra forte e ben organizzata. Siamo stati sempre davanti nei primi due set poi ci siamo fatti riprendere, ma c’è anche un avversario che dall’altra parte del campo gioca. Ci sono stati aspetti positivi e meno, vedendo i numeri la differenza grossa è stata negli ace: loro ne hanno fatti otto e noi nessuno, ma anche gli errori in battuta sono stati venti per noi e quindici per loro. Ballano quindici punti su questi due dati che hanno fatto la differenza in cinque set perché ad esempio per quanto concerne l’attacco abbiamo fatto meglio con il 38% contro il 30%. Oggi la partita era stata impostata con l’idea di sbagliare meno possibile e quando scendi in campo con l’idea di far giocare gli altri devi commettere pochi errori. Se imposti una partita all’attacco l’errore fa parte del rischio, ma se la imposti in modo conservativo come oggi queste cose ci hanno penalizzato. Io sono uno abituato a lottare e non è che una o due sconfitte fanno la differenza, cerco sempre di fare il possibile per portare la squadra nelle migliori condizioni. Non è un alibi, ma siamo usciti da una settimana complicata, dove ci siamo allenati poco e niente perché mancava diversa gente e questo è un problema che ci dovremo portare dietro da qua alla fine. Un centrale è a pieno regime e uno dev’essere gestito per quasi tutta la settimana, è una situazione un po’ delicata, ma non c’è problema. Andremo a Cremona con Casalmaggiore per fare tre punti e una volta finita la regular season guarderemo e penseremo a chi dovremo incontrare».

Nicola Calicchio

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