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Sassuolo e Carpi ferme per Astori

Sassuolo e Carpi ferme per Astori

I neroverdi hanno ricevuto la notizia in albergo a Verona, quelli biancorossi all’Hotel Touring

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A fotografare la giornata del calcio, e più in generale dello sport, italiano ci ha pensato Giovanni Malagò. Il presidente del Coni, in una conferenza stampa convocata ad hoc, ha raccontato le ore che hanno accompagnato la notizia della tragica morte di Davide Astori, capitano della Fiorentina, arrivata poco dopo l’ora di pranzo di una domenica come le altre. Protagoniste di questo pomeriggio doloroso anche Sassuolo e Carpi che erano in attesa di giocare rispettivamente contro Chievo e Venezia. Un pre-gara dal copione classico, la solita routine che anticipa le partite. Ovviamente già a Verona i neroverdi in attesa di trasferirsi allo stadio Bentegodi per la gara salvezza con i gialloblù. Scenario simile anche per il Carpi “chiuso” all’Hotel Touring per gli ultimi momenti di relax prima una sfida comunque calendariata a pomeriggio inoltrato.

Saputo dell’accaduto, il Sassuolo ha ripercorso la Brennero per tornare in città, mentre i giocatori del Carpi sono stati impegnati in un allenamento all’interno di un “Cabassi” ripulito sì dalla neve, ma comunque avvolto da un’atmosfera cupa. A sollecitare il rinvio, tramite Damiano Tommasi dell’Assocalciatori, sono stati proprio quei giocatori che oltre ad essere colleghi sono stati anche amici o semplicemente avversari del 31enne scomparso nel sonno per cause naturali. Senza alcuna distinzione di categoria o di prestigio. Tutti d’accordo per cancellare la giornata di calcio, dai big della serie A sino ai tesserati di Sassuolo e Carpi. Qualcuno di questi è stato compagno di Astori come Davide Biondini e “Billy” Babacar, qualcun’altro addirittura ha vissuto una carriera quasi in simbiosi. Viene da pensare ad Alessandro Matri che con il difensore ha giocato nelle giovanili del Milan e al Cagliari. Tanti altri neroverdi lo hanno sfidato in queste ultime stagioni di serie A. Un discorso un po’ diverso per i calciatori del Carpi anche se, pure in questo caso, non mancano le eccezioni. Per esempio Federico Melchiorri, Daniele Giorico e Simone Colombi, tutti e tre, per un motivo o per un altro, legati ad una delle squadre che hanno visto Astori protagonista: il Cagliari. Accolto, dunque, il parere unilaterale dei calciatori, la macchina calcio si è mossa. Prima il rinvio dell’intero blocco della serie A, a partire da Genoa-Cagliari dell’ora di pranzo, poi la serie B. Anche la Lega cadetta si è dunque accodata a quella maggiore in una scelta dettata dal buon senso. E pazienza se sarà “complicato” decifrare le date più consone per i recuperi, soprattutto quelli che riguardano la A. In certi casi anche lo show deve fermarsi, non si può andare avanti sempre e comunque. Non si può farlo quando ci si trova davanti a queste tragiche vicende, quando ad andarsene è un ragazzo che per lo “spettacolo” aveva dedicato la vita e la carriera. (e.b.)

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