Juve, la notte della verità Allegri recupera Higuain
Champions. A Londra si parte dal 2-2 conquistato dal Tottenham nell’andata Il tecnico perde Mandzukic: «Non abbiamo cambi, bisognerà segnare presto»
LONDRA. Novanta minuti e forse più nel tempio del calcio mondiale: sono quelli che attendono la Juventus a Wembley nel ritorno degli ottavi di finale di Champions. Si parte dal 2-2 dell’andata all’Allianz Stadium. La squadra di Allegri deve vincere o pareggiare dal 3-3 in su per passare il turno. Qualsiasi altro risultato qualificherebbe la formazione inglese. Diminuiscono le opzioni offensive per la Juve, che perde Mandzukic oltre a Cuadrado e Bernardeschi. Higuain ha ripreso ad allenarsi coi compagni e ci sarà. In avanti giocherà con Dybala e uno fra Douglas Costa e Alex Sandro.
«Giocano sia Dybala che Higuain. Il Pipita ha fatto allenamenti differenziati poi è tornato con la squadra, è pronto a giocare. Dybala ha recuperato bene. Sicuramente dopo il risultato dell’andata loro avranno più pressione. Per noi sarà partita secca, una finale. Bisogna togliere loro un pò di palleggio. Una cosa che bisognerà fare sarà cercare di evitare i supplementari. Non abbiamo cambi in panchina e quindi dovremo vincerla prima».
Gigi Buffon potrebbe giocare la sua ultima partita in Champions. «Non mi ha toccato questo pensiero, sono ottimista per natura. E mi auguro non sia l’ultima né per me né per la Juve. Sicuramente è una sfida molto accattivante». In casa Spurs, l’unico dubbio di Pochettino è fra il coreano Son, autore di quattro gol nelle ultime due partite, e Lamela in avanti. «Abbiamo analizzato la gara dell’andata: all’inizio abbiamo sofferto molto, poi abbiamo iniziato a giocare molto meglio. Vogliamo goderci questo momento e giocare bene», ha detto il tecnico argentino. «Sappiamo che sarà una grande sfida contro una delle squadre più forti del mondo ma siamo coraggiosi, sappiamo di poter vincere», ha ribadito.
Sarà una sfida particolare anche per il portiere Hugo Lloris, di fronte ad uno dei suoi idoli. «Buffon è una leggenda, uno dei più grandi della storia del calcio. Quando ero nelle giovanili, avevo due ispirazioni: lui e Casillas», ha dichiarato. Prima della partita sarà osservato 1’ di silenzio per Davide Astori. «Lo porterò sempre con me. Siamo cresciuti calcisticamente insieme, è un dispiacere enorme», ha detto Allegri che lo ha allenato a Cagliari. «Il modo migliore per ricordarlo rimane giocare e fare bene il nostro mestiere», ha aggiunto Buffon. Toccante il ricordo di Pochettino: «Ho avuto l’onore di conoscerlo. Lo volevo con me al Southampton. È stata una grande tragedia».
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