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Ragusa: «Male l’approccio, poi una grande reazione»

di Giacomo Gullo
Ragusa: «Male l’approccio, poi una grande reazione»

«Cerchiamo di guardare il buono che abbiamo fatto sennò ci affossiamo da soli I rigori sbagliati? Inutile stare a recriminare, sul dischetto va solo chi se la sente»

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REGGIO. È molto amareggiato Antonino Ragusa, che pone l'attenzione sull'approccio del Sassuolo alla partita, che ha confermato come i neroverdi soffrano nei primi minuti di gioco, rischiando di dover sempre rincorrere e rimontare gli avversari. Come da inizio stagione, il problema pare “di testa”, un'espressione che si ripete continuamente nell'ambiente calcistico riferendosi ad aspetti sui quali apparentemente sia difficile intervenire: “In questo periodo, nei primi minuti di gara, facciamo fatica ed oggi si è riproposta questa situazione. Dopo il gol subito, però, abbiamo reagito nel miglior modo possibile, cercando di andare ad attaccare gli avversari più avanti. La reazione credo che sia stata quella giusta ed abbiamo provato in ogni modo a creare delle occasioni da rete”. Mister Iachini ha cambiato modulo, passando al 3-5-2, e Ragusa, dopo un avvio di partita in difficoltà su Lazzari, ha dimostrato di sapersi adattare bene sulla corsia esterna, sacrificandosi parecchio in fase difensiva: “Mi sono trovato spesso nell'uno contro uno con Lazzari e dovevo stare attento soprattutto ai duelli in velocità, ma, grazie all'aiuto dei compagni, siamo riusciti a contenerli bene”. Visti anche i risultati sugli altri campi, la situazione in classifica si fa sempre più preoccupante, ma l'esterno neroverde cerca di trovare gli aspetti positivi che possano infondere coraggio alla squadra: “Credo che oggi non ci sia molto da recriminare; ovviamente se fosse entrato il secondo rigore, saremmo qui a commentare tutta un'altra storia, ma è inutile pensarci. Penso che l'atteggiamento sia stato quello giusto e noi dobbiamo assolutamente ripartire da questo, perchè con la giusta cattiveria possiamo raggiungere i risultati sperati”. Inutile, dunque, pensare al rigore fallito, anche se le conclusioni dal dischetto (6 errori su 9 rigori concessi) rischiano di diventare un problema cronico per la squadra: “Acerbi, Politano e Babacar sono tutti rigoristi della squadra, quindi ogni penalty lo calcio chi se la sente in quel momento. Il secondo l'ha tirato Politano, perchè si sentiva di fare bene, ma purtroppo non è andata così”. Gli errori dal dischetto rendono ancora più lampante la difficoltà a concretizzare: “Oggi, soprattutto nel secondo tempo, la Spal era molto bassa e, contro una squadra che si difende in tutti i modi, diventa ancora più difficile essere pericolosi. Sappiamo di fare fatica a finalizzare tutte le occasioni che abbiamo nell'arco di una partita, ma oggi credo che il Sassuolo sia riuscito a creare qualcosa più del solito”.

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