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Stoytchev sorridente «Contava solo vincere»

di Francesco Cottafava
Stoytchev sorridente «Contava solo vincere»

Il tecnico bulgaro: «Argenta in settimana non si è allenato, bravo Bruno a gestirlo Sono contento che Tosi ci stia dando una mano, si è appena ripreso dall’infortunio» 

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Sorridente Radostin Stoytchev al termine della gara contro Milano, una vittoria soffertissima ma di un'importanza capitale.

«Milano ha offerto una prestazione di alto livello, specialmente in contrattacco. Sono una squadra che batte bene, lo sapevamo, ma anche noi abbiamo fatto vedere delle ottime cose dalla linea dei nove metri. Nei momenti decisivi del quarto parziale abbiamo gestito male qualche contrattacco e loro si sono presi il tiebreak. Alla fine siamo riusciti a portarlo a casa, la differenza oggi la faceva unicamente la vittoria. Da domani ci troviamo in palestra per preparare gara 2, una sfida che dovremo studiare ancor più attentamente».

Sospiro di sollievo generale dopo la distorsione alla caviglia di Ngapeth.

«Dobbiamo sopportare tutto, noi giochiamo per vincere la partita a prescindere dalle condizioni fisiche di Earvin. L'obiettivo era portare a casa il successo e lo abbiamo raggiunto».

L'allenatore bulgaro conclude parlando di alcuni singoli.

«Argenta non sta bene e Bruno lo sta gestendo al meglio. Argenta non si è allenato per tutta la settimana e Bruno sa perfettamente che deve portarlo fino alla fine della gara, senza sovraccaricarlo. La buona notizia è che Sabbi sta recuperando velocemente e spero domenica di averli entrambi. Quando si arriva ai playoff c'è molto più spazio per i giocatori che hanno giocato meno. Stiamo giocando con Bossi, Argenta e Tosi in questo momento. Io sono veramente contento che Tosi ci stia dando una mano, si è ripreso da una sola settimana dopo l'infortunio».

«Holt sottotono a muro? Il problema è stato che ha preso il 63% di mani fuori, lui di solito ha il 35%. Non sono preoccupato per lui, ha fatto un gran lavoro in settimana. In battuta poi ha fatto danni, una su due non l'hanno ricevuta».

Amareggiato Andrea Giani, beffato al tiebreak dalle giocate dei campioni dell'Azimut. Per lui standing ovation come sempre all'ingresso in campo, questa volta ancora più forte per esprimergli vicinanza dopo il lutto che lo ha colpito in settimana.

«Il primo set si è chiuso dopo un paio di errori grossolani da parte nostra, affiancati da un pizzico di sfortuna. Al di là dei valori in campo, Modena e Milano hanno due sistemi di gioco che si incastrano e vengono fuori sempre delle battaglie quando si incontrano. Non è stata una bella partita, però c'è stato tanto agonismo. Ho visto alcune difese straordinarie, soprattutto nella metà campo di Modena. Se vogliamo vincere una gara di palyoff contro l'Azimut, siamo costretti a mettere in campo tutti noi stessi. Sono amareggiato per le occasioni che abbiamo sprecato, come nel tiebreak dove abbiamo concesso 3-4 punti a Modena che poi diviene imprendibile. Loro sono una formazione composta da giocatori straordinari, noi invece giochiamo più di sistema. Brava Modena che ha conquistato set importanti anche in situazioni non facili. Adesso abbiamo sei giorni per preparare con attenzione gara 2».

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