Nuovo Modena, il gruppo Samorì deve aspettare
Pronto a svelarsi, ma è congelato dai tempi sul marchio e del Comune
MODENA Sul Modena del futuro tutto è ancora in divenire, ma le prime date ufficiali sono sempre più vicine. Al momento l’unica certezza è che c’è una sola società neo costituita pronta a candidarsi per rifondare il club canarino: si tratta di Modena Football Club Srl – Ssd, con 7 soci ancora senza volto e nome che hanno siglato un patto parasociale, intestando fiduciariamente le quote al commercialista Carlo Alberto Bulgarelli e nominando come amministratore unico pro tempore l’avvocato Antonio Tazzioli. Il loro progetto triennale prevede un investimento di partenza di 2,4 milioni, con 800 euro già versati a fondo perduto. A comporre Modena Football Club 1912, secondo quanto dichiarato da chi ha seguito le pratiche legali e dunque dall’avvocato Gianpiero Samorì, cinque imprenditori modenesi e due ex calciatori non locali ma con un passato importante anche in serie A. Gli altri candidati continuano a lavorare sotto traccia, valutando se fare un passo ufficiale ora o soltanto quando, ad inizio aprile, il Comune convocherà ciascuna cordata per valutarne persone, soldità economica e progetti prima di procedere con la concessione di utilizzo del Braglia.
PRIMA IL BANDO, POI L'ASTA
Prima il bando del Comune, poi l’asta per il marchio, secondo quello che è il logico corso delle cose. Sicuramente penalizzante per chi si è già strutturato e vorrebbe già iniziare a programmare, a differenza di altri, ma a tutela della piazza e dei 105 anni di storia del vecchio Modena Fc. Ormai non ci sono più dubbi sul fatto che il primo passaggio ufficiale richiesto a chi si candiderà per rifondare il Modena sarà quello di svelare nomi, capacità economiche e progetto davanti al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e all’assessore allo sport Giulio Guerzoni, fondamentale per ottenere accreditamento e concessione di utilizzo dello stadio Braglia. Il bando, o meglio una manifestazione pubblica d’interesse per chi ha intenzione di far rinascere il club canarino in serie D tramite l’utilizzo del Braglia, verrà indetto entro fine mese e chiamerà le cordate a rapporto subito dopo Pasqua, nella prima settimana di aprile, con l’intenzione di seguire la strada della massima trasparenza. Quando le idee saranno a tutti più chiare, l’asta per il marchio sarà quasi certamente meno speculativa e più razionale. Il “gruppo Samorì”, la neonata società Modena Football Club 1912 Srl – Ssd, dovrà dunque adeguarsi alle tempistiche del tribunale, dopo aver chiesto al curatore fallimentare Claudio Trenti e al giudice delegato Laura Galli di accelerare l’asta per il marchio: quello che nelle intenzioni del gruppo voleva essere il primo passo da compiere, anche per consolidare un vantaggio sulla concorrenza ancora in ombra, diventerà dunque il secondo, dopo aver svelato la propria composizione societaria al pari delle altre cordate. Già, ma quali altri imprenditori si presenteranno? Tutti continuano a rimanere in un silenzio chiaramente interpretabile in due modi: disinteresse, meno probabile, o voglia di materializzarsi solo quando sarà il momento giusto per farlo.
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