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La Mapei smonta le accuse e va all’attacco di Piazza

La Mapei smonta le accuse e va all’attacco di Piazza

Piccata risposta della multinazionale di Squinzi al patron della Reggiana  e minaccia azioni legali: «Alimentato clima intimidatorio nei nostri confronti» 

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Dopo gli attacchi alla Mapei e al Sassuolo del patron della Reggiana Mike Piazza per la questione stadio, dopo mesi di basso profilo ieri è arrivata la risposta della Mapei. Tardiva ma dura e circostanziata. Con due punti cardine: se la Reggiana ha delle perdite di bilancio la colpa non è da addebitarsi ai costi dello stadio e che il clima intimidatorio alimentato da Piazza potrebbe portare ad azioni legali.

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«Mapei Stadium, quale proprietaria dello stadio Città del Tricolore di Reggio, a fronte delle ingiustificate, infondate e calunniose prese di posizione della proprietà della Reggiana e del suo presidente nei confronti di Mapei Stadium, Sassuolo Calcio, Mapei e dei suoi rappresentanti, intende fare chiarezza sulla situazione relativa al mancato adempimento della Reggiana degli obblighi di pagamento per l'utilizzo del Mapei Stadium».

L’acquisto

«La società Mirabello 2000 venne dichiarata fallita nel 2005. Nel febbraio 2014, dopo l’infruttuoso esperimento di tentativi di vendita da parte della curatela, Mapei acquisì dal fallimento la proprietà dello stadio Città del Tricolore sborsando 3.750.000 euro. Tra il 2014 e il 2017 Mapei Stadium ha effettuato ingenti investimenti, per oltre 8.200.000 euro, trasformando così una struttura ormai fatiscente in un impianto all’avanguardia».

Il canone

«Quanto alla situazione contrattuale relativa all'utilizzo dello stadio da parte della Reggiana, sono doverosi dei chiarimenti. Nel 2013 lo stadio, su concessione del curatore del Fallimento Mirabello 2000, era gestito da A.C. Reggiana 1919 che, con contratto sottoscritto il 15 giugno 2013, lo subaffittò per due stagioni al Sassuolo Calcio (nel frattempo promosso in serie A) per un corrispettivo annuo comprensivo dei servizi pari a ben 850.000 euro. Acquisita la proprietà esclusiva dello stadio da parte di Mapei, in data 14 aprile 2014 venne stipulato tra Mapei Spa, Mapei Stadium, Sassuolo Calcio e A.C. Reggiana 1919 un accordo in base al quale:

- veniva risolto anticipatamente e consensualmente il contratto del 15 giugno 2013 stante il trasferimento di proprietà

- Mapei Stadium riconosceva ad A.C. Reggiana 1919 un importo una tantum di 1.300.000 euro a titolo di corrispettivo per i costi in precedenza sostenuti per lo stadio (importo tutto pagato)

- il Sassuolo Calcio si impegnava a versare pro bono pacis alla Reggiana, fino al 30 giugno 2014, il canone mensile in precedenza previsto (così che per la stagione 2013-2014 il Sassuolo ha interamente versato il corrispettivo di 1.850.000 euro)

- le parti si impegnavano a garantire alla Reggiana l'uso dello stadio dal 1° luglio 2014 al 30 giugno 2016, impegno rispettato con la sottoscrizione tra Mapei Stadium e Reggiana del contratto del 18 giugno 2014, che consentiva alla Reggiana l'utilizzo di stadio e servizi per un corrispettivo annuo di 250.000 euro».

«Raddoppio dei costi? Falso»

«Il 9 giugno 2016 è stato poi sottoscritto tra Mapei Stadium e Reggiana l'attuale contratto di concessione in uso avente durata dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2018, che prevede un corrispettivo annuo di 280.000 euro (80.000 per l'utilizzo dell'impianto e 200.000 per prestazioni di servizi). Pertanto da quando Piazza ha acquisito la maggioranza delle quote della Reggiana il corrispettivo per l'utilizzo dello stadio è passato da 250.000 a 280.000 euro, con contratti negoziati e stipulati, e quindi deve ritenersi falso che vi sia stato un raddoppio dei costi».

«La Mapei lucra? Falso»

«Mapei Stadium ha comunque sempre addebitato alla Reggiana in misura solo mini male (13,7%) gli ingentissimi costi di manutenzione e gestione dello stadio per cui devono ritenersi false e diffamatorie le affermazioni dei coniugi Piazza secondo cui Mapei vorrebbe "lucrare" sulla gestione dello stadio. Negli ultimi anni i Piazza hanno tentato di acquista re altre società calcistiche come Como, Palermo, Parma (già, proprio il Pa rma nemico giurato dei tifosi della Reggiana) per poi fermarsi verso la metà del 2016 alla Reggiana, per la quale adesso fanno battere forte il loro cuore granata». Inoltre l'acquisizione da parte di Piazza della partecipazione societaria nella Reggiana risale proprio al giugno 2016 e quindi deve ritenersi che l'acquisizione, come di norma avviene, sia stata preceduta da una due diligence sulla situazione societaria e contrattuale, per cui appare singolare che ora Piazza voglia imputare al costo per l'utilizzo dello stadio la precaria situazione in cui si trova la Reggiana».

«Reggiana inadempiente»

«Quanto all'ingente debito maturato dalla Reggiana verso Mapei Stadium per inadempimento degli impegni assunti con un contratto regolarmente sottoscritto che ha consentito alla stessa l'utilizzo di uno stadio d i primissimo livello e dei relativi servizi per circa due anni, si evidenzia che la Reggiana è ad oggi insolvente per oltre 575.000 euro, cui sono destinati ad aggiungersi gli ulteriori canoni fino alla scadenza del giugno 2018».

«Proposte inaccettabili»

«Nonostante l'insolvenza Mapei Stadium ha pazientemente atteso che la Reggiana presentasse quanto meno un piano di dilazione che, arrivato solo nel novembre 2017, si è rivelato inaccettabile in quanto proponeva un azzeramento di oltre il 50% del credito e una rateazione di 10.000 euro mensili e con un'ulteriore fantasiosa proposta del febbraio 2018 è arrivata a chiedere la compensazione dell'intero suo debito con il corrispettivo di un contratto di sponsorizzazione da stipularsi con una società del Gruppo Mapei.

Si noti infine che l'ultimo bilancio di A.C. Reggiana chiuso al 30 giugno 2017 evidenzia una perdita di 6.000.455 euro (quello precedente aveva chiuso con una perdita di 2.958.778 euro) con costi per 9.648.582 euro, dove l'im porto dell'affitto e dei servizi dello stadio Città del tricolore (280.000 euro) incide per una percentuale del 2,90%, pertanto decisa mente irrisoria e lungi dal costituire quello che è definito dal signor Piazza "un insostenibile tributo"!».

Mapei all’attacco

«Le affermazioni dei signori Piazza circa presunti "ricatti" da parte di Mapei nei confronti della Reggiana e il clima intimidatorio che gli stessi hanno voluta mente creato contro Mapei, Mapei Stadium, Sassuolo Calcio e i loro rappresentanti, riferendo circostanze assai lontane dalla realtà al fine di addossare ad altri le cause delle perdite accumulate dalla loro società, ledono il nome e l'immagine di Mapei e costituiscono un inaccettabile comportamento in relazione al quale i danneggiati si riservano ogni più opportuna iniziativa nelle competenti sedi, ferme restando ovviamente le azioni che Mapei Stadium adotterà a tu tela del proprio ingente credito».

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