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rugby: domani a roma 

Sei Nazioni, l’esordiente Polledri titolare nell’Italia anti-Scozia

ROMA. La novità è l'esordio del flanker Jack Polledri tra i XV che partiranno domani dall'inizio contro la Scozia all'Olimpico. La costante di Conor O’Shea, oltre alla continuità con la squadra...

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ROMA. La novità è l'esordio del flanker Jack Polledri tra i XV che partiranno domani dall'inizio contro la Scozia all'Olimpico. La costante di Conor O’Shea, oltre alla continuità con la squadra proposta a Cardiff, è invece lo sforzarsi di farci capire quanto creda nel progetto Italia e che, a suo dire, siamo vicini alle migliori di questo 6 Nazioni.

«Ho sempre detto che al 6 Nazioni, se noi giochiamo al massimo e gli altri al massimo noi perdiamo, ora dico che è possibile vincere contro tutti, se solo riusciamo a controllare quel che vogliamo nei momenti clou». Parla di risorse, energie da gestire, il ct azzurro. La sensazione dell'essere combattuto tra il rimandare la vittoria a futuri giorni o giocarsi l'effimera soddisfazione di vincerne finalmente una, subito, sebbene resta un'impresa vista la stanchezza e le condizioni degli azzurri. Che non significherebbe evitare il cucchiaio di legno da ultima in classifica (l'Italia è ancora a 0 punti, la Scozia ne ha già 8) ma almeno evitare il whitewash con 5 sconfitte su 5. Ecco perché O’Shea da un lato specifica che «abbiamo iniziato un percorso che con questo gruppo ci consentirà di crescere anno dopo anno, anche dopo il Mondiale» perché l'obiettivo è «arrivare in un paio di anni a entrare tra le prime 10 del ranking». Dall'altro però il ct azzurro chiarisce per evitare di fornire alibi ai suoi giocatori: «Il nostro futuro è adesso. Vogliamo vincere contro la Scozia». «Il nostro problema è che dobbiamo gestire le energie - precisa - so che è difficile ma questo è il nostro cammino. Sono sicuro al 100% che siamo sulla giusta strada. È difficile perché vogliamo vincere subito, ma con questo gruppo impareremo sempre la nostra prestazione quando capiamo le cose fondamentali in ogni partita».

Entrando nello specifico, il ct si è detto »arrabbiato« solo per il primo tempo visto con l'Irlanda. In tutte le altre partite si è dichiarato soddisfatto per come il gruppo ha interpretato i match e per come è cresciuto gara dopo gara. Resta un punto nevralgico: «Sappiamo che ci sono due o tre momenti fondamentali in una partita, se li coglieremo forse vinceremo con la Scozia. Ma dobbiamo creare opportunità». Quanto all'esordiente: «Per Jake è una grande opportunità, un po’ in anticipo rispetto a quanto avevamo previsto ma con gli infortuni di Giammarioli e Mbandà ora tocca a lui».

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