Concas: «Voglio chiudere la carriera nel mio Carpi»
Serie B. «Credo di aver dato qualcosa a questo club e in cambio ho ricevuto tantissimo. Ho fiducia nel gruppo: intanto arriviamo a quota 50 poi si vedrà... »
Cico Concas a Carpi è una specie di istituzione, un po’ come lo sono Pasciuti e Poli. Le vicende dei biancorossi in questi ultimi campionati si sono legate alla storia del centrocampista ligure. Un discorso che lo stesso Concas spera di continuare: «Il mio contratto scade a giugno 2019. Vorrei restare a Carpi ancora per molto, anzi vorrei proprio chiudere qui la mi carriera. Ho ricevuto tanto e spero di avere dato anche qualcosina, per tutto questo mi piacerebbe smettere con questa maglia». Inizio doveroso prima di abbandonare discorsi legati al futuro e concentrarsi solamente sul presente. La vittoria di Pescara è stata rigenerante: «Direi fondamentale per il nostro cammino. Abbiamo messo un bel tassello per arrivare a questi benedetti 50 punti, prima raggiungiamoli e poi vedremo». Insomma l’obiettivo è vicino: «Sappiamo – continua - che nelle prossime quattro partite ne giocheremo ben tre in casa. Gare che potranno dirci cosa potremo fare da grandi. Non sarà comunque facile perché affondiamo squadre che per questo o quell’altro motivo arriveranno agguerrite, a partire dalla Pro Vercelli che sta vivendo un periodo positivo». La speranza è quella di vedere un Carpi sempre in crescita. Esercizio che spesso ha accompagnato i biancorossi: «Lavoriamo tanto e come tutti gli anni ci ritroviamo questi sacrifici in primavera. Speriamo che succeda così anche in questa stagione. Ho grande fiducia perché c’è un bel gruppo. Ragazzi perfetti, potete credermi perché se non lo fossero lo direi senza problemi». Tra questi anche Malcore che chiede spazio e che è compagno di squadra di Concas nei ritiri pre-gara: ««Giancarlo è un ragazzo d’oro. E’ arrabbiato, ma allo stesso tempo sa che deve dare qualcosa in più per giocare. Un attaccante così forte negli ultimi sedici metri non l’ho mai visto, nonostante questo deve sacrificarsi un po’ perché qui funziona così. Io gli ho più volte spiegato la situazione. Si sta impegnando, ma non è nella sua indole calcistica. Sarebbe come chiedere a me di scartare sette uomini, non ce la farei per caratteristiche. Credo comunque che abbia le doti per essere grande a Carpi e più in generale in serie B».
Enrico Ballotti
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