Il Sassuolo riprende i... Sensi dopo 3 mesi senza vittorie
Il centrocampista firma il gol che rilancia i neroverdi in chiave salvezza
UDINE Dopo 84 giorni in catalessi, nei quali aveva raccolto quattro pareggi e cinque sconfitte, il Sassuolo ha ripreso i... Sensi. Mai gioco di parole fu più azzeccato vista l’importanza del gol realizzato a un quarto d’ora dalla fine dal centrocampista marchigiano. Alla Dacia Arena, contro un’Udinese in caduta libera (con quella di ieri fanno cinque sconfitte di fila), i neroverdi hanno piazzato la zampata da tre punti che mancava dal 23 dicembre (1-0 con l’Inter al Mapei). Quel giorno a decidere il match fu Falcinelli, ieri è toccato a Stefano Sensi. Proprio lui che, a parte una breve comparsata nel finale contro la Lazio, era finito in natftalina dal 29 novembre. Iachini l’ha rispolverato al posto di capitan Magnanelli come perno centrale del 3-5-2, modulo che in questo momento permette al Sassuolo di esprimersi meglio rispetto al 4-3-3. Vedremo se dopo la sosta con il rientro di Berardi si ritornerà all’antico o Iachini andrà dritto per la sua strada. Con Berardi che, oltre a farsi perdonare, potrebbe dover adeguarsi.
CORAGGIO Nonostante il trend negativo e una classifica da brividi, il Sassuolo alla Dacia Arena ci ha messo quel pizzico di coraggio che in tante occasioni gli era mancato. A partire dalle scelte di Iachini che ha lanciato Dall’Orco in difesa (debutto stagionale dopo il grave infortunio patito a maggio 2017) mentre nel mezzo ha rispolverato Sensi, mandando in panchina un po’ a sorpresa Magnanelli, e dato fiducia ad Adjpong e Mazzitelli. Scelte che hanno pagato, in particolare quella di Sensi, autore del gol che a un quarto d’ora dalla fine ha deciso la sfida della Dacia Arena. Suo anche l’angolo dal quale era nato l’autogol del primo vantaggio neroverde.
BOTTA E RISPOSTA Il Sassuolo ha un discreto approccio al match ma non riesce ad affondare i colpi, l’Udinese conferma fin da subito di non attraversare il suo momento migliore, evidente il calo fisico e mentale dei bianconeri di Oddo. Sfida bloccata e priva di emozioni fino al 42’ quando il difensore Ali Adnan, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Sensi, fa gol nella porta sbagliata. Ma la gioia dei neroverdi per il cadeau dura una manciata di minuti, “colpa” di Fofana che dalla distanza indovina un destro con la palla che si spegne sotto l’incrocio. Veementi le proteste dei neroverdi per un presunto fallo di Samir su Mazzitelli poco prima del tiro vincente di Fofana: l’arbitro Abisso, richiamato dal VAR, riguarda le immagini e convalida la rete.
LA ZAMPATA Nella ripresa Oddo si gioca le carte Barak e Perica, mentre Iachini è più attendista. A suonare la carica è Matteo Politano, che per due volte tra il 73’ e il 74’ fa scorrere un brivido sulla schiena di Bizzarri, fortunato nella prima occasione e bravo nella seconda. Passa un altro minuto e il portiere argentino non può nulla su Sensi che, ben imbeccato dall’esterno destro dell’incontenibile Politano, scaraventa la palla sotto la traversa firmando l’1-2. L’Udinese si scopre alla ricerca del pareggio, ci va vicina solo al 91’ con un tiro di Balic deviato in mischia da Behrami che esce per una questione di millimetri sotto gli occhi di un impietrito Consigli. Sarebbe stata una beffa atroce.
CHE SALTO Successo pesantissimo per il Sassuolo che sale a quota 27 e, in attesa delle partite di oggi, in un sol colpo scavalca ben quattro squadre rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni di salvezza. I tre punti conquistati alla Dacia Arena sono importanti per la classifica, ma lo sono ancora di più per il morale e l’autostima di una squadra che da settimane sta cercando disperatamente di riannodare i fili. Alla fine del campionato mancano ancora dieci partite, la strada verso la salvezza è ancora lunga ma il Sassuolo ha dimostrato di essere vivo e in grado di lottare per evitare la retrocessione. Iachini è un maestro nel gestire situazioni così complicate e potrà approfittare della sosta per preparare nel migliore dei modi la sfida con il Napoli al Mapei del 31 marzo. Gara sulla carta proibitiva, ma il Sassuolo deve provarci con lo stesso coraggio mostrato ieri alla Dacia Arena. La Spal insegna che tutto è possibile...
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