Il Sassuolo torna a + 3 sulla zona calda
Il successo di Udine e i risultati di ieri hanno ridato ossigeno alla classifica neroverde che comunque resta complicata
La sosta anticipa il countdown che porterà il campionato ai suoi verdetti finali: per il Sassuolo e le rivali (ad eccezione della Spal, che ha giocato una gara in più) mancano infatti dieci partite esatte alla conclusione del torneo.
BOCCATA D’OSSIGENO
Con i tre pesantissimi punti conquistati sabato alla Dacia Arena, il Sassuolo si appresta ad affrontare il conto alla rovescia per la salvezza in condizioni leggermente migliori rispetto ad una settimana fa: è bastata infatti la prima vittoria dell’anno solare a rendere un po’ meno allarmante la classifica dei neroverdi. Ma la graduatoria e il calendario dicono che con ogni probabilità il Sassuolo dovrà lottare fino alla fine per evitare la retrocessione e che non basta certo il tanto sospirato ritorno al successo per cullarsi sugli allori. La giornata s’era aperta con un paio di sorprese niente male negli anticipi: il successo del Sassuolo in Friuli, certo, ma soprattutto il pari imposto dalla Spal alla schiacciasassi bianconera di Allegri. Più “regolare” sul piano dei pronostici l’andamento della domenica, compresa la sconfitta interna dell’Hellas con l’Atalanta, preventivabile al di là della goleada degli orobici. Per effetto dei risultati dell’ultima giornata, quindi, il Sassuolo riesce a mettere tre punti tra sé e il terzultimo posto, ora occupato dal Crotone, che allo Scida ha dovuto far strada alla Roma. La Spal, pur protagonista del mezzo miracolo contro la Juventus resta a quota 25, in compagnia del Chievo, sempre più in evidente difficoltà. Chi prova a salutare la compagnia delle pericolanti è il Cagliari, che col successo all’ultimo respiro di Benevento si porta a sei lunghezze di distanza dal Crotone terzultimo e mantiene i 2 punti di vantaggio sul Sassuolo. Il Genoa, battuto ieri sera dal Napoli e al terzo ko consecutivo, resta fermo a quota 30. Mentre il Bologna, capace di fermare sul pareggio la Lazio all’Olimpico, sale a 34 staccando l’Udinese.
Già il prossimo turno, comunque, potrebbe vedere alcune posizioni invertite.
LA SOSTA, NAPOLI E CHIEVO
Al rientro dalla sosta il Sassuolo, ad esempio, deve provare a fermare la corazzata Napoli per non perdere terreno dalle rivali, che avranno tutti ostacoli più morbidi sul loro cammino. I neroverdi hanno comunque l’obbligo di provare a far risultare contro chiunque - Spal docet - e di non perdere negli scontri diretti. Il primo è quello che si giocherà al Bentegodi contro il Chievo, nel recupero della giornata rinviata per la morte di Astori. Sarà quello uno spareggio tra due squadre che già a dicembre avevano pensato di aver chiuso i conti col discorso salvezza e ora invece si trovano le inseguitrici con il fiato sul collo. Fondamentale, per il Sassuolo, sarà prima di tutto non perdere: la gara di Udine conferma che è possibile trovare i punti salvezza non soltanto negli scontri diretti.
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