Gazzetta di Modena

Sport

Liu Jo Nordmeccanica assente al PalaVerde

Liu Jo Nordmeccanica assente al PalaVerde

Bianconere in partita fino al 5-5 del primo set. Poi è Imoco show 

4 MINUTI DI LETTURA





Gara 1 dei quarti di finale della Liu Jo Nordmeccanica dura appena sette minuti, cioè fino al 5-5 del primo set, quando Garzaro mette fuori il contrattacco del possibile sorpasso. Da quel momento, il nulla. Anzi solo un mare di errori (10 in attacco, 9 in battuta, 9 in ricezione) che spianano la strada verso il più facile dei 3-0 per Conegliano. L’Imoco, arrivata a questo duello sotto shock per aver gettato al vento primo posto in regular season e qualificazione alla Champions, ringrazia, ritrova il sorriso che unisce alla speranza di chiudere la pratica fra sette giorni al PalaPanini, dove presumibilmente si troverà di fronte avversarie almeno disposte a vendere cara la pelle. La storia dei play off, del resto, è piena di 0-3 quasi umilianti poi ribaltati in modo inatteso, non resta quindi che attendere qualche giorno per vedere se l’infortunio di Bosetti ha davvero decretato un pugilistico “lancio dell’asciugamano” con ko tecnico annesso o se almeno le ragazze di coach Fenoglio troveranno la forza per tentare un’ultima disperata reazione.

Troppo brutte per essere vere

Eh sì, perché perdere, specie al PalaVerde, dove la prima Liu Jo aveva vinto 3-2 in regular season, ci sta sempre, ma qualcuno visto lo scempio direbbe “è il modo che ancor offende”. Ai numeri di squadra, già tristemente citati, vanno infatti aggiunti quelli delle singole: così, ad esempio, anche Barun, che è una fuoriclasse assoluta, mette a referto un 7 su 25 e 28%, 6 errori diretti in attacco e 3 muri subiti per lei inusuale; Mingardi, cercata fin dall’inizio in ricezione dalle rivali, concede 4 punti diretti e chiude al 18% di doppio più. Pietersen, scelta per ricevere e difendere, gioca poco più di un set, dove regala un ace e attacca con il 29% (2 su 7). Numericamente si salvano le centrali in attacco, Heyrman 50% (6 su 12) e Garzaro 83% (5 su 6), ma a muro entrambe tornano nello spogliatoio senza muri, quindi tra le insufficienti. Ferretti forse non fa sfracelli, ma non può essere messa sul banco degli imputati, visto quello che le arriva da palleggiare, così alla fine resta Leonardi, 15 ricezioni senza errori, 73%, a regalare la speranza (o l’illusione, fate un po’ voi...) che a Modena le cose potrebbero andare anche diversamente.

Bricio (11 su 15 in attacco, 73%, 80% in ricezione, 1 ace) è la vera leader di una Imoco che ha anche in Danesi (8 su 12 in attacco, 1 muro) e Wolosz, perfetta in regia, due brillanti protagoniste.

Fabris (57% in attacco) e Folie (5 su 8, 63% e 1 muro) lasciano un segno della loro presenza.

Gioca Pietersen in zona 4

Coach Fenoglio sceglie Pietersen per sostituire Bosetti nel sestetto bianconero, con il resto della formazione che è quella tipo: Mingardi a completare il reparto di posto quattro, Ferretti al palleggio, Barun opposto, Garzaro ed Heyrman al centro, Leonardi libero. Dall’altra parte coach Santarelli schiera Wolosz al palleggio, Fabris opposto, Bricio e Hill in posto quattro, Danesi e Folie al centro con De Gennaro libero.

Avvio punto a punto con Bricio a mettere per terra i primi palloni per le padrone di casa, mentre Ferretti si affida a Mingardi e Barun che rispondono subito presente. Fabris batte in rete per il 5-5, poi arrivano alcuni errori in serie per le bianconere che mandano avanti di quattro lunghezze l’Imoco. Ferma subito il gioco Fenoglio, c’è ancora un attacco out di Barun, però, prima del cambio palla con Pietersen. Il vantaggio, seppur esiguo, regala certezze alle padrone di casa e mette pressione alle bianconere che faticano a trovare il cambio palla e allora ne approfitta Wolosz variando il proprio gioco e ispirando un nuovo allungo. La parallela di Bricio per il 20-12 porta coach Fenoglio a fermare nuovamente il gioco, ma non basta per riaprire il parziale che chiude Danesi con il primo tempo del 25-16.

Set numero 2: entra Montano

Si riparte con il sestetto del primo parziale, Ferretti prova a cercare soluzioni con Pietersen che, però, non ingrana e subisce anche una pallonata al volto. Dentro, allora, Montano e uno sprazzo di Heyrman regala il pareggio sul 6-6, ma l’errore in battuta di Mingardi e quelli della centrale belga che non trova le misure nel frangente con Ferretti portano Conegliano sul 10-6. Time out Fenoglio che arresta il parziale sfavorevole, ma l’andamento delle cose è simile al primo set perché Conegliano non concede a Modena la possibilità di rientrare e quando può spinge sull’acceleratore in questa fase con le proprie attaccanti esterne. Ancora una volta Bricio regala il 20-12 e ancora una volta è qui che Fenoglio si gioca il secondo discrezionale a sua disposizione, ma non basta. Hill chiude ancora una volta 25-16 e porta Conegliano sul 2-0.

Terzo set: nessun segno vitale

Coach Fenoglio si affida al sestetto che aveva disputato quasi per intero e chiuso il parziale precedente, con Montano in luogo di Pietersen in posto quattro, ma Conegliano parte forte sospinta dalle sicurezze acquisite con il 2-0. Ci prova Ferretti a rendere più imprevedibile l’attacco bianconero attaccando in prima persona, Garzaro trova il 5-2 grazie al video check, ma sono le padrone di casa a non voltarsi mai indietro e a prendere fin da subito le redini del set. Sul 7-2 e sull’11-6 coach Fenoglio prova a fermare tutto impartendo nuove disposizioni alle sue ragazze che, però, devono alzare bandiera bianca e arrendersi ancora una volta con il punteggio di 25-16.

Fabio Rossi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google