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Sabbi: « Ho lavorato mesi per vivere un giorno così...»

nostro servizio di Francesco Cottafava
 Sabbi: « Ho lavorato mesi per vivere un giorno così...»

L’opposto: «Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela  e vincere contro chiunque. Quindi non dobbiamo fermarci»

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BUSTO ARSIZIO. E' un Radostin Stoytchev inedito quello che si presenta ai microfoni dopo la vittoria di Modena sul campo di Milano, sorridente e molto soddisfatto dell'accesso in semifinale.

«Questo è il risultato più importante della stagione – spiega l'allenatore bulgaro. Nel primo set, nonostante qualche difficoltà, siamo arrivati ad un punto da Milano e non siamo stati concreti, dopo però c'è stata una bella reazione di squadra, specialmente con l'ingresso di Sabbi. Sono contento della qualità che ha fatto vedere la mia squadra, abbiamo ricevuto con il 60% e preso solo un ace. Ho inserito anche Mazzone per una questione tattica, nonostante avesse pochi allenamenti sulle gambe, sono contento anche della sua risposta. Adesso pensiamo a recuperare la forma fisica di entrambi, poi dobbiamo migliorare tutto quello che riguarda noi. Possiamo difendere ed attaccare meglio. Questo risultato spero ci dia la consapevolezza e la tranquillità di lavorare bene in palestra».

Modena ha deciso di non saltare a muro al centro.

«Dovevamo sopportare i punti al centro di Averill, che passava sempre. Pazienza. Sapevamo che se riuscivamo limitare Abdel Aziz e Cebulj eravamo ad un passo dalla vittoria».

Siparietto con Ngapeth, sostituito dal fratello nel primo set.

«Quando l'ho cambiato gli ho detto “bevi”, lui mi ha risposto “perché? Sono stanco?”. Quel minuto in panchina gli è servito per cambiare marcia».

L'ingresso di Giulio Sabbi è stato determinante per la vittoria dell'Azimut.

«Mi mancava il campo, erano due mesi che non entravo in questo rettangolo. L'unico mio pensiero era quello di lavorare duro per rimettermi la maglia ed aiutare i miei compagni. Siamo contentissimi di aver ottenuto la semifinale scudetto, la prima della mia carriera. Sono reduce da un periodo di stop molto lungo e la spalla era inevitabilmente arrugginita. I dieci giorni di allenamento che ho fatto mi sono serviti, alla fine la spalla c'è e stava bene. In questa stagione abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela e vincere contro chiunque. Quindi non dobbiamo fermarci, dobbiamo pensare punto dopo punto, partita dopo partita per andare più avanti possibile».

Un Sabbi fantastico anche in difesa.

«Il momento più bello della gara sono state le due difese che ho fatto su Abdel Aziz, in una non so nemmeno io come ci sono arrivato. Sono contento perché il coach di ripete sempre che gli opposti devono difendere».

Tanti complimenti per Sabbi anche da Salvatore Rossini.

«Siamo felicissimi del recupero di Giulio, ha lavorato da solo in palestra per due mesi. Qualcuno al posto suo sarebbe impazzito, invece ha tenuto duro. Io lo conosco da tanto tempo, ha sempre lavorato alla grande, e sarà un punto in più per noi in vista dei playoff».

Il libero gialloblù fa una dedica speciale.

«Questo successo è per Marra che ha avuto un lutto in famiglia. Abbiamo vinto la partita in ricezione, ne siamo usciti bene contro una squadra che serve alla grande. Siamo una squadra che è stata creata per vincere, lo abbiamo sempre fatto e dobbiamo pensare solo a quello. Come diceva un nostro precedente allenatore (Lorenzetti ndr), “soffrire insegna a soffrire”. Nelle disavventure di questa stagione ci siamo compattati e siamo pronti per le prossime sfide».

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