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Buffon: «Io nell’Italia soltanto per unire» Di Biagio: «Gioca lui»

Buffon: «Io nell’Italia soltanto per unire» Di Biagio: «Gioca lui»

A Coverciano gli azzurri iniziano ad allenarsi per i due test Venerdì a Manchester c’è l’Argentina, martedì l’Inghilterra  

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COVERCIANO (Firenze). Il compito non è dei più facili: rilanciare la Nazionale dopo la batosta dell’esclusione dal mondiale e farlo con il bel gioco e i risultati. E a svolgerlo è Luigi Di Biagio, forse ct a termine, ma che vuole sfruttare al massimo l’occasione. Le prime tappe non sono le più agevoli: due amichevoli ravvicinate in terra inglese, contro l’Argentina di Messi, il 23 a Manchester, e i padroni di casa il 27 a Londra. «Non è importante il mio futuro - ha affermato Di Biagio - Sono un uomo federale da 8 anni. Devo sfruttare al massimo l’occasione che ho ma non è la priorità. In cuor mio dovrò mettere in difficoltà i vertici. Ma prima dobbiamo pensare a rilanciare una squadra e il nostro calcio». Tra i vecchi della Nazionale un posto di tutto riguardo lo ha ancora Gigi Buffon, richiamato da Di Biagio per evitare che il suo addio fosse ricordato con le lacrime di San Siro. Ma non solo. «Buffon - ha assicurato il tecnico - è qui anche per aggregare, ma soprattutto per giocare e dare un valore aggiunto dentro e fuori dal campo». Il numero uno della Juventus dovrebbe mantenere il suo posto tra i pali almeno nella prima gara, quella contro l’Argentina. Poi il ct valuterà le sue condizioni e deciderà se dare spazio a Perin o Donnarumma che ha definito «due grandissimi portieri entrambi pronti a subentrare a Buffon».

«Sono qui perchè sono una persona coerente con tutto quello che ho sempre detto, e per senso di responsabilità»: così Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, motiva il suo ritorno in nazionale dopo l'annuncio dell'addio seguito alla mancata qualificazione al Mondiale 2018. «Queste due cose - ha detto il capitano - bastano. E poi Di Biagio è stato molto carino nei miei confronti; in un momento del genere, visto che sono sempre stato un elemento aggregante della nazionale, vorrei che anche questa mia presenza fosse presa in questo modo, e non in altro, perchè non è mia intenzione. I giovani sono cresciuti, e domani avranno tutto il loro spazio» Molto del calcio di Di Biagio dipenderà da come il centrocampo riuscirà a produrre gioco. Interprete principale resta Verratti, che ha acquisito un’esperienza internazionale. «Marco - ha dice il ct - potrebbe diventare un giocatore molto importante. Può fare di più. Verratti può giocare sia vertice basso che interno, se giochiamo a tre in mediana», ma la posizione dipenderà «anche da chi comporrà la linea con lui». E sui nuovi innesti, Chiesa e Cutrone, ha garantito che sono funzionali al progetto. Di Biagio ha allontanato le polemiche su Balotelli. «I numeri - ha detto il ct - sono importanti per gli attaccanti, ma poi devono essere conditi da prestazioni in un certo modo. Non convocarlo è una mia scelta, le scelte fatte sono le migliori».



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