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Melchiorri c’è, Carpi nei playoff

di Fabio Garagnani
Melchiorri c’è, Carpi nei playoff

Una doppietta del bomber schianta la Pro Vercelli e riporta i biancorossi nelle zone nobili

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carpi. Il Carpi interrompe con relativa facilità la lunga serie positiva della Pro Vercelli e rimette i piedi sull’ottavo posto della classifica: seppur in coabitazione col Parma, è l’ultimo gradino utile per agganciare il treno dei play-off. I biancorossi dominano il primo tempo e soffrono in avvio di secondo fino all’errore da “mai dire goal” di Konate, che fornisce involontariamente l’assist per la personale doppietta di Melchiorri, la prima con la maglia del Carpi. La vittoria è anche un premio alle scelte del tecnico, che sfidando l’impopolarità preferisce Sabbione in zona di trequarti rinunciando ad un secondo attaccante. Al termine della partita, proprio lui e Melchiorri risulteranno i migliori in campo.

IL CARPI NON CAMBIA

Questa volta, la sorpresa di mister Calabro è una conferma. Per nove undicesimi, infatti, schiera una formazione identica a quella di Pescara, soprattutto nella dorsale: un mediano piazzato pochi metri davanti alla difesa, Pasciuti al posto dello squalificato Mbaye, e un trequartista atipico come Sabbione, confermato nel ruolo. Dopo oltre tre mesi, ci si aspettava una maglia da titolare per Malcore, ma il tecnico preferisce uno schieramento più cauto. La Pro in salsa emiliana è priva di molte pedine: Oltre a cinque infortunati, ci sono Ghiglione e l’ex Bifulco in Nazionale Under 20, Vives appiedato dal giudice sportivo. Mister Grassadonia rimedia riportando Paghera in mediana e come spalla di Kanoute in avanti sceglie un quasi ex, Raicevic. Il Montenegrino iniziò la sua avventura italiana proprio allenandosi nel Carpi. Sul piatto della bilancia obiettivi diversi: i padroni di casa giocano per alzare definitivamente l’asticella degli obiettivi stagionale, mentre gli ospiti cercano vitali punti salvezza.

MELCHIORRI CECCHINO

La strategia di Calabro dà subito buoni frutti. Pasciuti sembra particolarmente ispirato in versiona play maker, mentre Sabbione fa da elastico tra la linea dei centrocampisti e Paghera, che bracca occasionalmente. In realtà è proprio il piemontese ad avere il suo daffare per contenere la fisicità del biancorosso. Tra le due, infatti, la manovra dei padroni di casa risulta più incisiva. Da lontano ci provano Melchiorri, Sabbione e Pasciuti, mentre la Pro Vercelli si affida unicamente ai guizzi di Kanoute e lascia che il Carpi prenda coraggio e metri. Quando la mira dei biancorossi si fa più precisa, Pigliacelli sale in cattedra con almeno tre interventi risolutivi: su Garritano, ben imbeccato da Melchiorri, su Verna dal limite e sulla bella girata da centro area di Melchiorri, puntuale sul cross di Pachonik. Grassadonia si sbraccia a bordo campo, ma i suoi non riescono a cambiare ritmo e soffrono terribilmente sulla loro destra, dove Di Chiara e Garritano trovano spesso praterie. La rete del meritato vantaggio arriva al 33’ e sfrutta proprio una delle intuizioni di mister Calabro: Sabbione salta tra le linee avversarie, innesca Garritano, rimpallo su Konate e destro implacabile di Melchiorri. Una doccia fredda per la quarantina di tifosi vercellesi presenti sulle tribune del Cabassi. Sul finire del tempo, proteste ospiti per un contatto Pasciuti-Berra in area biancorossa sul quale il vercellese si piglia l’ammonizione.

IL REGALO DI KONATE

L’aggressività con la quale la Pro Vercelli esce dagli spogliatoi sorprende il Carpi. I biancorossi arretrano il baricentro lasciando l’iniziativa interamente tra i piedi degli ospiti, che si fanno pericolosi con un paio di mischie furibonde davanti a Colombi e con un tentativo di Castiglia sottoporta. Il Carpi si rivede al 19’ con un colpo di testa di Capela, ma la partita si chiude di fatto pochi secondi dopo, e nel modo più imprevedibile possibile: al 20’ Konate batte una punizione da posizione defilata in zona difensiva scegliendo di passarla verso il centro della sua area ove Melchiorri è in agguato e con un diagonale preciso pesca l’angolino. Il raddoppio biancorosso è un colpo al morale e smorza le velleità di rimonta della Pro Vercelli, che pure è specialista nel fondamentale. Mister Grassedonia si gioca tutte le carte della panchina, da Reginaldo all’ex Gatto, ma senza mai riuscire a creare grattacapi a Colombi, prezioso solo in una occasione, uscendo sui piedi di Raicevic.



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