Amadei e Sghedoni, per Muzzarelli una scelta in più
I patron di Immergas e Kerakoll sono tornati in campo Con loro altri tre imprenditori, tra cui Salerno di Safim
Iniziano a delinearsi gli scenari che andranno a riguardare le rinascita del Modena. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che dovrà dare il “la” al nuovo inizio, a questo punto sembra avere più di una scelta interessante sul suo tavolo. Ad aprire la strada, se così si può dire, era stato il gruppo rappresentato da Gianpiero Samorì. Cinque imprenditori, più due ex calciatori di serie A, che da tempo hanno formato una società ad hoc, il Modena football club 1912, e che già hanno chiesto un incontro con il Comune. A fare compagnia a questa entità, della quale non sono ancora stati svelati i nomi dei protagonisti principali, c’è anche il consolidato tandem composto da Romano Amadei e Romano Sghedoni.Dopo gli abboccamenti con il “gruppo-Rosselli”, i due sono tornati in pista, ma forse non erano mai usciti di scena, trainati proprio dalla ferma volontà di tornare a Modena di mister Immergas. Una nuova iniziativa, questa, che andrà a coinvolgere anche due amici dello stesso Amadei, già sui partner nel Lentigione, e Carmelo Salerno. Quest’ultimo non ha mai smesso di rimanere in contatto con Doriano Tosi, il grande regista dell’operazione, che sarebbe stato la prima scelta nel caso l’architetto di Safim fosse riuscito a prendere il Modena da Caliendo. Cinque figure imprenditoriali, tornando al presente, che hanno già programmato un investimento personale di 200mila euro a stagione. Inoltre sarebbero rimaste libere un paio di quote che dovrebbero essere a disposizione di nuovi soci pronti a dare una mano. Tra questi potrebbe esserci Paolo Ferrari (Salumificio Ferrari Erio & C.) che già aveva risposto presente alla prima chiamata dell’Amministrazione comunale datata fine gennaio. Proprio in questo senso, Sghedoni ha così dichiarato ai microfoni di Modena Radio City: «Un interesse c’è, ma per ora ci mancano ancora dei soci per garantire il capitale per me necessario». Insomma una candidatura importante che arriverà, come detto, sino al tavolo di Muzzarelli. Lo stesso percorso del “gruppo Samorì” e in attesa di capire come, e se, effettivamente si muoveranno Paolo Galassini e Gianlauro Morselli attuali numeri uno della Rosselli Mutina. I due imprenditori si erano incontrati con Amadei, il tutto prima che le strade si separassero definitivamente. Da quel giorno un paio di comunicati targati Rosselli hanno messo in chiaro la loro posizione, ma allo stesso tempo c’è da credere che Galassini e Morselli siano comunque attenti ad una situazione che è in continua evoluzione.
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