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Fallimento, un’altra udienza il 13 aprile

Fallimento, un’altra udienza il 13 aprile

Lo stato passivo non è ancora esecutivo. Da valutare le domande dei calciatori

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Nuova tappa della procedura fallimentare del Modena Fc, ieri mattina, in Tribunale. Nello studio del giudice delegato Laura Galli si è assistito ad un viavai di avvocati, ma anche qualche creditore ha voluto presenziare fisicamente in qualità di spettatore chiaramente interessato. Quella di ieri era infatti la giornata dell’adunanza dei creditori per l’esame dello stato passivo, dopo il progetto presentato una quindicina di giorni fa dal curatore fallimentare Claudio Trenti che riconosceva 2,6 milioni di crediti a fronte di una richiesta superiore ai 15. Il decreto che renderà lo stato passivo esecutivo, però, slitterà almeno di un altro mese. Una nuova udienza, infatti, è stata fissata per il 13 aprile per permettere al curatore di esaminare ulteriormente le domande presentate da calciatori e staff della prima squadra, oltre che dagli staff del settore giovanile. L’avvocato Pagliani, che segue tutta l’ormai ex prima squadra canarina, all’uscita dallo studio del giudice Galli ha sottolineato cosa si debba ancora valutare, in particolare la richiesta di risarcimento danni per i giocatori che hanno subìto conseguenze professionali quando è venuto meno il contratto professionistico siglato con il Modena Fc: si tratta dei tre che ancora non hanno trovato squadra e dei tanti che sono scesi di categoria, andando a giocare in serie D. Ammessi al passivo come creditori privilegiati anche i quattro calciatori che erano stati inizialmente “bocciati” per aver allegato una documentazione poco chiara: è stato dimostrato che tutti i contratti erano validi e regolari. Parte dei crediti relativi agli ex calciatori e ai dipendenti, tutti creditori privilegiati, verranno coperti dalla fidejussione da 350mila euro presentata dal Modena Fc ad inizio campionato. L’escussione ancora non è avvenuta ma c’è ottimismo – seppur con tutte le cautele del caso – sul fatto che non si assisterà a spiacevoli sorprese. È ormai risaputo che, come tante altre società, il Modena si era affidato alla Argo Global Se, gruppo assicurativo che ha sede a Malta e che altro non è se non la “filiale” europea della Argo Group International Holdings, compagnia internazionale con sede alle Bermuda. Nei fallimenti di Mantova, Messina e Maceratese, lontani nemmeno un anno, le polizze fideiussorie assicurative di Argo erano regolari e sono state escusse con successo. Prossimo appuntamento per una nuova udienza, dunque, il 13 aprile alle 10. Quando lo stato passivo sarà esecutivo, i creditori avranno 30 giorni di tempo per presentare opposizioni o impugnazioni. Nel frattempo, una volta terminato l’inventario, si procederà con la vendita all’asta giudiziaria dei beni del Modena Fc fallito: quello di maggior valore è ovviamente il Mammut, il cui prezzo finale di vendita determinerà il grado di soddisfazione dei creditori. (m.c.)

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