Furyu Karate-do Modena protagonista nella Coppa J.K.A.
Si è svolta a Mariano Comense la 7ª edizione della Coppa J.K.A, gara che dopo i Campionati Italiani riveste un ruolo determinante nella selezione dei migliori atleti anche in vista dell’obiettivo di...
Si è svolta a Mariano Comense la 7ª edizione della Coppa J.K.A, gara che dopo i Campionati Italiani riveste un ruolo determinante nella selezione dei migliori atleti anche in vista dell’obiettivo di Tokyo 2020. L’associazione sportiva modenese Furyu Karate-do, sotto la guida tecnica di Mariaelena Mililli e Stefano Azzolini, conferma risultati estremamente positivi per i suoi atleti che con costanza e dedizione seguono la scuola di karate tradizionale Shotokan J.K.A. La Japan Karate Association di Tokyo, fondata nel 1948, riconosciuta ufficialmente dal governo giapponese quale associazione di pubblico interesse (koeki shadan hojin), diffonde i principi educativi del Karate-Do Tradizionale e svolge la propria attività professionale in oltre 160 paesi del mondo. La J.K.A. Italia, collegata direttamente alla sede J.K.A. di Tokyo, attraverso l'acquisizione di gradi e qualifiche internazionali, è l'unica scuola di Karate sul territorio italiano che può vantare tale riconoscimento necessario per divulgare e tramandare alle generazioni future l'autentico Karate-Do Tradizionale. «Il nostro Direttore Tecnico Mariaelena Mililli e il Tecnico Stefano Azzolini hanno ottenuto qualifiche internazionali per l’insegnamento e l’arbitraggio a garanzia della serietà con cui stiamo lavorando all’interno dalla nostra società, credo siano elementi importanti e determinanti per la scelta che un genitore è chiamato a fare per i propri figli»- afferma il presidente dell’asd Furyu Karate-do Modena Daniela Gazzotti.
«É bello vedere crescere tanti giovani attraverso il Karate Shotokan tradizionale con l’obiettivo principale di migliorare se stessi. Questo significa futuro e speranza- dichiarano i tecnici Mililli e Azzolini. Spieghiamo sempre ai nostri allievi e ai genitori che il Karate è un mezzo per migliorare se stessi, il fine non è diventare dei campioni nell’ambito della competizione. Ci piacerebbe che prima di tutto diventassero donne e uomini capaci di determinare con sicurezza le loro vite, dando il meglio di sé in tutte le cose: in famiglia, a scuola e nello sport».
Alla gara hanno partecipato Michelle Pala, Mattia Zippo, Serena Malavasi, Alan Olivato, Elena Albertini, Carlotta Carta e Thomas Mazzi.
Questi i risultati. Elena Albertini categoria ragazzi cintura blu 1° posto kata, 2° posto kumite. Carlotta Carta categoria cadetti cintura marrone 1° posto kata, 2° posto kumite. Thomas Mazzi categoria esordienti cintura nera 1° posto kumite, 2° posto kata.
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