Tosi (Amadei-Sghedoni) «Saremo pronti, ma è il gradimento della città che conta»
Per uno come Doriano Tosi che mollò d’istinto il suo posto di lavoro all’Immergas dopo 28 anni accettando l’offerta di Gigi Montagnani per fare il diesse di un Modena che era agli ultimi posti in...
Per uno come Doriano Tosi che mollò d’istinto il suo posto di lavoro all’Immergas dopo 28 anni accettando l’offerta di Gigi Montagnani per fare il diesse di un Modena che era agli ultimi posti in classifica in serie C, mettersi a studiare le regole di un bando non deve essere il massimo. Lo farà lui per Romano Amadei e Romano Sghedoni, due imprenditori che, se potessero, avrebbero già messo in cantiere il nuovo Modena senza dover necessariamente aspettare accreditamenti ufficiali e il via libera dell’amministrazione comunale. Ma il fallimento di una società comporta anche queste conseguenze.
«Sì - dichiara Doriano Tosi - è un tipo di competizione di cui avremmo fatto volentieri a meno. Quello che conta per noi sono il rapporto con l’amministrazione comunale e il gradimento dei tifosi gialloblù.
Ma c’è questo bando, aspettiamo di riceverlo e ci impegneremo a presentarci nel migliore dei modi: se verremo scelti saremo pronti».
L’ex diesse gialloblù che creò la leggenda della Longobarda con Montagnani presidente e De Biasi in panchina, poi sostenuto affiancato nella promozione in serie B e negli anni della A da Romano Amadei che acquistò il Modena dagli eredi di Montagnani, sta lavorando intensamente sulla composizione del gruppo che fa riferimento allo stesso Romano Amadei e a Romano Sghedoni, due imprenditori importanti che saranno affiancati nella società che andrà a formarsi appena mister Kerakoll rientrerà in Italia, da due amici di Amadei, già con lui a Lentigione, e da Carmelo Salerno che è rimasto in contatto con Tosi dopo la rottura tra Amadei e i patron della Rosselli Mutina Paolo Galassini e Gianlauro Morselli.
Una società per ora a cinque, ma che resta aperta ad eventuali ingressi di gradimento per allargare la base Sghedoni e Amadei, infatti, non si considerano, per ragioni di anagrafe, il futuro del Modena e vorrebbero avere al fianco imprenditori giovani in grado di garantire al Modena un futuro brillante anche dopo i tre anni di impegno che si sono assunti.
E proprio in quest’ottica si vocifera di un tentativo di riavvicinamento con Galassini e Morselli che potrebbero essere, per i buoni rapporti, anche nel mirino di Stefano Bonacini se nel patron del Carpi dovesse riaccendersi il fuoco della passione per il Modena. (p.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

