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Mapei e Sassuolo, corteo di protesta con 2500 reggiani

Mapei e Sassuolo, corteo di protesta con 2500 reggiani

Caso stadio: i tifosi hanno manifestato contro Squinzi che attende da Piazza i 575mila euro d’affitto arretrato

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Il comunicato, oggettivamente ineccepibile ed incontestabile, diramato nei giorni scorsi dalla Mapei e rivolto a Mike Piazza all’apparenza non è servito a nulla. Poco importa ai tifosi di Reggio se il club granata deve quasi 600mila euro (575mila per la precisione) di arretrati alla Mapei per l’affitto dello stadio Città del Tricolore. Ieri pomeriggio i tifosi granata sono scesi in strada per protestare in primis contro Squinzi e la Mapei. Loro, il Sassuolo, al Città del Tricolore non lo vogliono a prescindere. Pazienza se il comunicato della Mapei è rimasto senza repliche da parte di Mike Piazza.

“Una squadra, una città: la storia!”: questo lo slogan dello striscione di testa del lungo corteo che ha scandito la marcia dei circa 2500 tifosi (questo il numero stimato dalla questura) partiti dal Mirabello e arrivati in Piazza San Prospero. Gli ultras granata non hanno mai digerito la perdita all’asta dello stadio, all’epoca costruito con i soldi degli abbonamenti pluriennali. Il fallimento della società Mirabello 2000 nel 2005 - a loro avviso - non ha fatto venire meno questa rivendicazione morale. I tifosi granata ritengono che il blitz con il quale la multinazionale di Squinzi si presentò all’asta sia stato irrispettoso verso Reggio, in quanto c’era una cordata, appoggiata dal Comune, pronta a rilevare l’impianto. I tifosi da allora puntano il dito verso parte del mondo politico reggiano, a loro avviso rea di aver steso il tappeto rosso agli attuali concessionari. Il corteo, organizzato dai due gruppi della tifoseria organizzata (le Teste Quadre e il Gruppo Vandelli) ha visto la presenza anche dei tifosi di Cremonese e Vicenza, gemellati con i sostenitori granata.

La Mapei, da parte sua, ha preso atto di questa ennesima protesta ma resta ferma alla lettera inviata alla Reggiana, dopo quella di qualche settimana fa che già aveva messo i classici puntini sulle i. La Mapei, proprietaria dello stadio, ha dato un vero e proprio ultimatum alla Reggiana e al suo patron Piazza: o la società granata inizia a rientrare del proprio debito, saldando una rata da 80mila euro entro la fine di marzo, oppure la società di Squinzi darà corso in sede giudiziaria al recupero del credito maturato e in corso di maturazione.

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