Nuovo Modena, coi tempi del bando si va a fine aprile
Solo dopo il 24 del prossimo mese ci sarà l’accreditamento al gruppo che sarà chiamato a rifondare il calcio cittadino
Ci vorrà un mese, o forse poche settimane in più, per conoscere chi si assumerà oneri ed onori di rifondare il Modena dopo un fallimento che ha macchiato 105 anni di storia del club canarino. Questo impongono le tempistiche dell’avviso pubblicato dal Comune venerdì, una manifestazione di interesse che come scadenza avrà le ore 13 di martedì 24 aprile e come obiettivo quello di individuare quale sia la proposta migliore tra quelle sul tavolo. Un progetto triennale con tanti “paletti” imposti a ciascun candidato, nel nome di quella chiarezza e quella trasparenza mancate nella storia recente del fu Modena Fc. Certo, con un fallimento lontano ormai quattro mesi, doverne attendere uno ulteriore per avere la certezza di essere il nuovo Modena non agevola chi vorrebbe strutturarsi già da settimane non solo a livello dirigenziale, ma l’auspicio è che il tempo trascorso e ancora da trascorrere sia almeno un buon consigliere. Con una società rifondata tra fine aprile ed inizio maggio, grazie a tempistiche ben differenti rispetto al calcio professionistico, ci saranno comunque tre mesi per allestire una rosa degna del campionato di serie D e provare a strutturarsi nel miglior modo possibile. L’anno scorso, ad esempio, la scadenza per la richiesta di ammissione in sovrannumero al campionato di serie D era giovedì 3 agosto, mentre il campionato è iniziato esattamente un mese più tardi. Quali siano le forze in campo, ad oggi, è facile a dirsi: da una parte il “gruppo Samorì”, dall’altra quello capitanato da Romano Amadei e Romano Sghedoni. Sul primo, che si è già costituito ufficialmente con il nome di Modena Football Club 1912 Srl – Ssd, al momento si conoscono solo numero dei soci ed intenzioni, ma presto se ne saprà di più: entro la fine della prossima settimana, dunque prima di Pasqua, l’amministratore pro-tempore Antonio Tazzioli ha annunciato che saranno svelati i sette soci che compongono la cordata, cinque imprenditori modenesi e due ex calciatori di serie A di fuori città. Modena Football Club 1912 Srl – Ssd ha già sottolineato di essere in grado di soddisfare le esigenze richieste dal Comune nell’avviso pubblico.
L’altra società pronta a costituirsi è appunto quella che vedrà assieme Sghedoni, Amadei, i due soci di mister Immergas nel Lentigione e Carmelo Salerno di Safim, con possibili ulteriori ingressi e Doriano Tosi a capo dell’area tecnico-dirigenziale.
Al rientro di mister Kerakoll in città, a fine mese, verrà firmato un patto parasociale e Tosi si metterà al lavoro, andando prima di tutto a parlare con l’Accademia Modena 1912 sul futuro del settore giovanile. (m.c.)
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