Gazzetta di Modena

Sport

Calabro: «Punizione dura, ma orgoglioso dei miei giocatori»

di Enrico Ballotti
Calabro: «Punizione dura, ma orgoglioso dei miei giocatori»

Il tecnico: «Il gol del 2-0 di Coronado ci ha tagliato le gambe Perchè Nzola dall’inizio? Dovevo preservare Melchiorri»

2 MINUTI DI LETTURA





PALERMO . Punizione severa per il Carpi che in un solo colpo perde imbattibilità, impermeabilità e zona playoff. I biancorossi sono crollati sotto i colpi del Palermo. Nonostante questa batosta, mister Antonio Calabro ci tiene a sottolineare: «Voglio dire - le parole del giovane tecnico salentino - che sono orgoglio di allenare questi ragazzi. Lo sono anche dopo questo 4-0 e i motivi sono presto detti: non si può negare che sino a questo punto del campionato la mia squadra ha fatto bene. Anzi, proprio dopo certi tipi di risultati, come quello odierno per esempio, si dà più valore al passo che il Carpi ha tenuto dalla prima giornata ad oggi. 44 punti non sono caduti dal cielo, ma sono stati ottenuti con sacrificio e risultati».

Si entra poi nel vivo dell’analisi della partita persa in Sicilia. Uno degli argomenti principali, se non proprio l’argomento principale, è ovviamente relativo alla presenza dal primo di M’bala Nzola. Dopo il periodo in “castigo”, l’attaccante ha addirittura trovato la maglia da titolare: «Non dobbiamo dimenticare quante partite abbiamo giocato sino ad ora e quante ne dobbiamo ancora affrontare. Considerando anche l’assenza di Mbakogu bisognava preservare la condizione di Melchiorri che da un po’ di tempo a questa parte sta tirando la carretta». Il centravanti ex Virtus Francavilla non è comunque stata l’unica novità di giornata. Viene da pensare, per esempio, a Brosco e Bittante tra i titolare dopo diverso tempo: «Pure in altri ruoli abbiamo deciso di far rifiatare qualcuno. I calciatori che sono scesi in campo sono comunque di valore e già in altre occasioni hanno dimostrato di essere all’altezza».

Fatto sta che ad avere la meglio sono stati i padroni di casa: «Tre punti importanti per il Palermo, lo sarebbero stati anche per noi. La partita del Carpi doveva avere determinati ingredienti, penso ai raddoppi sulle marcature o alle ripartenza. Ci siamo riusciti a tratti, in particolare nella prima frazione di gara quando, rigore a parte, abbiamo concesso solamente tiri dalla distanza. Discorso decisamente diverso nella ripresa. Immediatamente si è vista la forza del Palermo, abbiamo cercato di uscire dalla nostra metà campo e subito siamo stati punti con un contropiede. Quel gol ha inevitabilmente fatto male».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google