Fenoglio: «Abbiamo fatto quanto era possibile»
«Barun ha fatto un anno difficilissimo, non l'ho mai vista giocare in questo modo nelle altre squadre. Stagioni così capitano, il valore della persona non si discute»
Marco Fenoglio le ha provate tutte, ha cambiato molti assetti, ma alla fine la Liu Jo, nonostante la sconfitta, è uscita tra gli applausi. Ad un certo punto, visto come si stavano mettendo le cose, è stato costretto a cambiare la diagonale che dovrebbe essere uno dei punti fermi per ogni squadra. Ma Barun e Ferretti contro Conegliano hanno dato davvero poco. «Il secondo arbitro mi si è avvicinato e mi ha fatto notare che avevo finito check, cambi e time-out. Abbiamo fatto tutto il possibile, e ad un certo punto abbiamo giocato con Bisconti in prima linea. Tutto il possibile per cerare di girare la partita. Contro una squadra come Conegliano non si può pretendere di fare miracoli. Quando viene a mancare un po' il rapporto tra palleggiatore e opposto diventa una situazione molto complicata. La diagonale è il riferimento più importante per una squadra. Purtroppo quest'anno Barun ha fatto un anno difficilissimo e non l'ho mai vista giocare in questo modo nelle altre squadre. Capitano anche queste stagioni, ma il valore della persona non si discute. Come siamo messi in ricezione in questo momento paghiamo un caro prezzo».
Che giudizio dà l'allenatore modenese a questa stagione che è subentrato col treno in corsa?
«Io ho lavorato come un cane tutti i giorni ed ho cercato con quello che avevo di dare il 110% come è la mia caratteristica. Finisco senza nessun rammarico ma è chiaro che gli eventi non ci hanno aiutato e la situazione è stata complicatissima. Per un mese e mezzo abbiamo fatto allenamento con un solo centrale. Se giochi contro una squadra di secondo livello puoi andare anche avanti, ma con Conegliano, che oggi ha fatto la metà di gara uno, è difficile spuntarla. Non so niente del mio futuro. Io sono stato benissimo e dipende dalla proprietà. La mia disponibilità è completa. Io ho firmato solo per questa stagione perché era giusto così. Quando entri in una squadra che non hai costruito non puoi fare un programma a lungo termine. A me piace scegliere i giocatori in base alle caratteristiche di gioco. Se c'è soddisfazione da entrambe le parti si può anche andare avanti».
Daniele Santarelli, il mister di Conegliano, a fine gara è molto contento della vittoria delle sue ragazze che le proiettano in semifinale, anche se non della prestazione.
«Per quanto riguarda noi, non abbiamo fatto una bella gara. Nel primo set mi ricordo che ho chiamato un timeout dopo pochi scambi nei quali avevamo commesso tantissimi errori. I primi dieci punti della Liu Jo li abbiamo fatti noi. Abbiamo immediatamente capito che non sarebbe stata una partita facile. Però per tutta la gara sembrava che avessimo il freno a mano tirato, non siamo mai riusciti ad esprimerci sui nostri livelli. Brava la Liu Jo nel terzo set perché se lo è meritato. Alla fine però a cosa più importante era vincere e noi ce l'abbiamo fatta, perché in palio c'era sia il passaggio del turno ma anche una settimana intera per lavorare e preparare tutti i nostri prossimi impegni. Adesso in semifinale affronteremo Scandicci che è una grandissima squadra, dovremo dare il meglio di noi stessi per riuscire ad arrivare in finale. Poi siamo ancora in corsa per la Champions League, dove dovremo difendere in Russia il 3-0 ottenuto in casa contro Kazan. Conegliano in questo finale di stagione vuole arrivare in fondo in tutte le competizioni».
Nicola Calicchio
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
