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Liu Jo Nordmeccanica fuori dai play off: forse è finita un’era

Liu Jo Nordmeccanica fuori dai play off: forse è finita un’era

Le bianconere sprecano troppo, Conegliano vola in semifinale Chiusa una stagione da incubo. Cosa farà la famiglia Cerciello?

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Stagione finita: la Liu Jo Nordmeccanica non riesce a prolungare fino a gara 3 la sfida con l’Imoco, che passa al PalaPanini e si qualifica per le semifinali in cui affronterà Scandicci. Verdetto impietoso, quello di gara 2, un match ben diverso da quello “non giocato” al PalaVerde: questa volta le bianconere ci provano e per buona parte del match, fino al 7-8 del quarto set, restano in partita con una Imoco che dovrà fare molto meglio in futuro se vorrà davvero arrivare allo scudetto.

TANTI RIMPIANTI

Chi pensava a un 3-0 con passerella delle venete si è dovuto ben presto ricredere: la Liu Jo ha lottato per due ore con le avversarie ed ha avuto chance importanti nel primo e in particolare nel secondo parziale, quello che alla fine ha fatto tutta la differenza del mondo in senso negativo. Orgogliosa la reazione nel terzo set, vinto di misura, ma chiedere a Heyrman e compagne di ribaltare il match da 0-2 sarebbe stato troppo per quanto espresso dalle singole.

BIG NON PERVENUTE

Difficile pensare di poter vincere 3 set di fila con il 5 su 27 in attacco (19%) di una irriconoscibile Barun, impossibile farlo se anche Mingardi scrive nel suo score 10 su 40 (25%), nemmeno ipotizzabile se Montano, nonostante tutta la buona volontà di questo mondo, saluta Modena con un 7 su 25 (28%).

E allora a poco o nulla è servito battere (6 ace contro 3) e ricevere meglio (76% contro il 74% ) delle rivali.

Fenoglio ha gestito tutto quanto gli è rimasto a disposizione, togliendo anche Ferretti per Pincerato, lasciandoBisconti in prima linea, ma questa Liu Jo Nordmeccanica, già penalizzata duramente dal destino, non aveva proprio più nulla da spendere sul piano mentale.

ARRIVEDERCI O ADDIO?

Uscendo dal PalaPanini erano poi in tanti a chiedersi se contro l’Imoco si fosse chiusa solo una stagione o addirittura un’era. Sì, perché dopo una stagione a dir poco da incubo, iniziata con acquisti senza logica sul mercato estivo, proseguita con un inutile esonero di ciach Gaspari, prima del declino finale dovuto anche a infortuni gravissimi di Calloni e Bosetti, la famiglia Cerciello, che va solo ringraziata, dovrebbe essere proclamata “santa subito” se trovasse la forza di tentare una nuova avventura in una città che mai o quasi le è stata realmente riconoscente per aver riportato a Modena il volley di serie A1 femminile.

L’ULTIMO ADDO

In campo vanno le diagonali Ferretti-Barun, Montano-Mingardi, Heyrman-Garzaro con Leonardi libero. In panchina invece si nota l’assenza del direttore generale Varacca.

Wolosz-Fabris Hill-Bricio Danesi-Folie, De Gennaro libero lo starting six Imoco.

Primo treno per la Liu Jo, non sfruttato, sul 10-7. Il secondo transita sul 12-10, ma parte senza che le bianconere riescano a salirci. Montano e Barun trovano il muro avversario ben piazzato, allora coach Fenoglio prova a cambiare le carte inserendo Pietersen per l’opposta croata. Con la pipe di Bricio Conegliano arriva al +5 (19-14), un vantaggio sufficiente ad evitare il rientro bianconero tentato in un paio di occasioni, ma invano. A chiudere è Fabris con il pallone che vale il 25-19.

SET NUMERO 2

Montano è opposta, stavolta, e Pietersen gioca in posto quattro, Barun in panchina. 4-0 fulmineo per la Liu Jo. Quasi immediato il pareggio, ma anche il nuovo +3 bianconero con due punti consecutivi di Garzaro. Sono, però, gli errori modenesi e gli attacchi di Hill a riportare avanti Conegliano che comunque non riesce a conquistare break particolarmente favorevoli. Sull’11-14 ancora cambiamenti con Pincerato e Barun per Ferretti e Montano, l’opposta trova due ace consecutivi per il pareggio a 18 che dà il via ad un punto a punto nel finale di set. L’opposta croata, però, subisce il muro delle venete che volano 24-22. Bricio batte out e annulla la prima palla set, ma al secondo tentativo Hill non sbaglia e la gara va sul 2-0.

REAZIONE LIU JO

Confermato il sestetto che aveva chiuso il parziale precedente e questa volta a partire forte sono le ospiti anche grazie al vantaggio nel conto dei set. 3-0 a cui le bianconere rispondono pareggiando i conti e sorpassando anche 6-5 con l’attacco out di Hill. Non può più permettersi errori Modena e alza ancora il proprio livello di gioco prendendosi un break coi muri di Heyrman e Mingardi per il 10-8. Pareggia Hill, ma è Mingardi a firmare il 13-12 dai nove metri con un altro ace.

Entra Bisconti per Pietersen in seconda linea, Bricio spara out in pipe per il 18-15 e il finale di set sembra poter prendere una piega favorevole. Coach Fenoglio studia nuove alchimie e lascia in campo Bisconti in prima linea che firma anche l’attacco del 22-19. Barun regala tre set point sul 24-21, il primo è annullato da un’invasione, il secondo da Fabris, ma al terzo tentativo spara out la croata e Modena riapre così la partita.

L’ULTIMO STEP

Il PalaPanini inizia a sperare in un miracolo, ma la Liu Jo ha speso tutto quanto le era rimasto e rimane in partita fino al 7-8. L’Imoco vola sul 22-15, deve subire l’orgogliosa e disperata reazione di Modena che si avvicina fino al 20-24, ma Fabris chiude set, match, serie e forse la storia della Liu Jo Nordmeccanica a Modena.

Fabio Rossi

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