Scamacca e Mota, il Sassuolo del futuro ha un doppio tesoro
Per il “piccolo Ibra” 5 reti in due partite con l’Italia Under 19 Il portoghese lo imita con 5 gol in 4 gare alla Viareggio Cup
Mota Carvalho e Scamacca, l’oro verde di Sassuolo passa da Viareggio. Lo scorso anno l’allora squadra guidata da Paolo Mandelli conquistò il primo, storico, successo nella Coppa Carnevale, meglio conosciuta come Torneo di Viareggio, grazie anche ai gol di Gianluca Scamacca che mise a segno tre reti dai quarti di finali in poi (con tanto di due rigori segnati nei vari extra time). In questa stagione, invece, il Sassuolo di Tufano si è fermato ai quarti di finale nonostante la rimonta contro la Fiorentina, ma a mettersi in luce è stato Dany Mota Carvalho, ala classe ‘98: nato in Lussemburgo ma con la doppia nazionalità portoghese e del granducato, Mota Carvalho si è fatto conoscere nella Virtus Entella dopo aver iniziato a giocare proprio in Lussemburgo con il Cs Petange prima e il Titus Petange poi, a gennaio è stato acquistato in prestito dal Sassuolo che conta molto su di lui per la Primavera. E Mota Carvalho non ha tradito: cinque reti in quattro partite al Viareggio (una l’ha saltata per squalifica), il lussoportoghese ha dimostrato di avere numeri importanti e di poter crescere ancora molto. Negli stessi giorni Scamacca, che il Sassuolo ha ceduto in prestito alla Cremonese, è sbocciato con la maglia della nazionale azzurra Under 19. Nelle qualificazioni per la fase finale dell’Europeo di categoria, infatti, il centravanti scuola Roma ha messo a segno cinque reti in due partite: doppietta contro la Grecia, tripletta nel 4-3 (decisivo) contro la Polonia. In buona sostanza Scamacca è stato semplicemente decisivo. Dopo una seconda parte di stagione brillante per il Viareggio ma poi forse non all’altezza lo scorso anno, Scamacca è stato mandato a giocare in serie B con la maglia della Cremonese, dove finora ha collezionato sei presenze senza segnare per ora nessuna rete. In nazionale, però, Scamacca ha improvvisamente ritrovato il feeling col gol, segnando di piede, di testa, in acrobazia e dal dischetto, dimostrando di avere un bagaglio tecnico sicuramente già molto interessante. Di certo l’ex Psv Eindhoven deve crescere anche sotto il profilo mentale, mentre fisicamente Scamacca è già molto strutturato, tanto da essersi meritato il soprannome di “piccolo Ibra”. A fronte delle difficoltà degli attaccanti neroverdi e di un presente piuttosto incerto sotto questo punto di vista, dunque, il futuro del Sassuolo per quanto riguarda i bomber sembra essere decisamente migliore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

