Il Carpi è col mister Scala: «Ingeneroso criticare Calabro»
Dopo la sconfitta di Palermo i tifosi sono divisi sull’operato dell’allenatore. Ma la società fa scudo attraverso il dg
Che il calcio non sia una “scienza” esatta non è una novità. Come non è una novità che possono essere diversi i modi di intendere il gioco del pallone, soprattutto se ad analizzarlo sono i tifosi di questa o di quell’altra squadra. A Carpi, dopo la pensate sconfitta di Palermo, si è aperto una sorta di dibattito. Presente alla discussione tutto “l’arco parlamentare biancorosso”. Da una parte chi critica l’operato di mister Antonio Calabro portando in dote le prestazioni negative e un gioco non certo esaltate. Sul versante opposto, invece, ci sono quelli che (anche giustamente) si affidano ai numeri e dunque alla classifica. La tesi in questo caso è semplice: 44 punti con la salvezza praticamente in pugno e zona playoff decisamente alla portata. Il tutto con una squadra nuova o quasi. Poi c’è il terzo polo, quello che tiene in considerazione anche i colpi del mercato invernale e che dunque con l’anno nuovo ha pure alzato l’asticella degli obiettivi. Fazioni che dopo il già citato ko del “Barbera” hanno fatto sentire la loro voce, neanche si trattasse di campagna elettorale. Con i giudizi su Calabro, negli ultimi giorni, si sono riempiti i social e i blog dedicati ai tifosi, stesso discorso anche per le “segreterie” delle varie trasmissioni televisive che hanno trattato delle vicende carpigiane. Chi non si è mossa dalle proprie posizioni è invece la società di via Marx. Mai in questa stagione, i vertici biancorossi hanno messo in discussione l’allenatore salentino. Una linea di recente seguita anche da Matto Scala, direttore generale del Carpi. Il dirigente biancorosso è intervenuto alla trasmissione SportQui andata in onda su TvQui nella serata di lunedì. Oltre a commentare il ko di Palermo e la precedente vittoria sulla Pro Vercelli, Scala ha così dichiarato: «Sento critiche troppo ingenerose nei confronti di mister Calabro. I tifosi è giusto che abbiamo le loro idee che vanno rispettate. Credo anche, però, che ognuno in campo abbia il proprio ruolo».
Altro motivo del contendere, si parla sempre di chi segue le sorti del Carpi, è legato all’impiego col contagocce di Giancarlo Malcore: «E’ un ragazzo che ha grandi qualità sul quale stiamo lavorando. Se è arrivato in serie B a 25 anni qualche difetto ce l’ha».
Enrico Ballotti
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