Missiroli: «Sassuolo, fare una “sorpresa” al Napoli è possibile»
«Sappiamo che ci aspetta una partita particolarmente difficile, ma non partiamo battuti. La Spal insegna...»
MODENA Simone Missiroli, centrocampista da sei anni e mezzo al Sassuolo, è stato tra i protagonisti della serata organizzata dal Panathlon per ricevere i premi annuali del club. Missiroli, premiato proprio per la sua fedeltà alla maglia neroverde, ha parlato del momento della squadra di Iachini e ha indicato la strada per riuscire a guadagnare una salvezza divenuta più complicata del previsto. «Abbiamo passato una settimana di lavoro tutto sommato tranquillo - spiega il centrocampista calabrese a margine della premiazione - la vittoria conquistata a Udine ci ha messi nelle condizioni migliori per preparare il prossimo tour de forse comprendente tre partite in una sola settimana. Devo essere onesto, dopo il mese di dicembre con alcune belle vittorie e il ritorno a prestazioni di alto livello, pensavamo di esserci ritrovati e di essere un po’ fuori dalla mischia. In realtà, anche se non abbiamo giocato male nelle ultime partite, siamo stati risucchiati nella lotta per non procedere. La colpa è nostra, non possiamo attaccarci a fattori esterni, ora quello che dobbiamo fare è rialzarsi e spingere per chiudere la stagione in modo positivo».
Missiroli prosegue: «La Spal ha fermato la Juventus, perché non potremmo essere noi a fare una sorpresa fermando il Napoli di Sarri? Di sicuro ci aspetta una partita particolarmente difficile, ma non partiamo battuti. E gli scontri diretti che ci aspettano da qui al termine della stagione, mi riferisco in particolare quelli contro Chievo, Verona e Benevento; sono snodi fondamentali per la chiusura del campionato. Di certo non potremo fallire questi appuntamenti, Anche perché la quota salvezza sì è alzata e dovremmo mettere insieme più punti possibili». Il centrocampista parla anche della sua presenza in neroverde: «Sono a Sassuolo da sei anni e mezzo, ho cominciato in B ed è stato un percorso grandioso che mi ha portato, insieme alla squadra fino all’Europa League. Ma ora dobbiamo restare concentrati sulla stagione attuale: quello di quest’anno è una battaglia da vincere a tutti costi. Sì, è vero, posso dire di essere un modenese acquisito. Qui mi sono stabilito, mi trovo bene, le due bimbe sono nate qui e ho sposato una modenese. Col Sassuolo ho altri due anni di contratto, voglio chiudere la carriera con questa maglia, naturalmente in serie A”.
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