Calabro: «Ho visto la mia vera squadra Salvezza in vista»
Il tecnico soddisfatto: «Sento che il primo traguardo stagionale è vicino. Noi possiamo giocare soltanto così»
CARPI. Ora, per il Carpi sarà più complicato parlare solo di salvezza, e mister Calabrolo lo riconosce: «Speravo in questa domanda a dieci giornate dalla fine – ha detto il tecnico – e bisogna dare i meriti a questi ragazzi di aver fatto una partita di cuore, con errori ma anche grande generosità. E dare merito al lavoro fatto dalla società, a chi lavora dietro le quinte. Questo risultato ci deve fare capire che per vincere le partite dobbiamo mettere in campo le nostre prerogative, a prescindere da chi gioca». Qualche fischio nel momento della sostituzione di Malcore, poi rivelatasi decisiva grazie alla rete di Concas: «Io non posso fare le sostituzioni che mi chiede la piazza, ma quelle che credo migliori per la partita. Sono pagato per questo, come ho già avuto occasione di dire». Inspiegabili queste continue trasformazioni del Carpi, anche se il peso dell’avversario è determinante: «Forse siamo deboli mentalmente contro i forti. Quando prendiamo il gol non manteniamo le misure e poi ci sfilacciamo dopo il secondo. Credo possa essere dovuto alla voglia che i ragazzi ci mettono per ottenere il risultato. Finisce che apriamo gli spazi e contro squadre come il Palermo è un suicido. Siamo una squadra di giovani, che probabilmente vedeva l’obiettivo da raggiungere ed era ansiosa nel giocare. Lo siamo stati un po’ anche oggi, perché i punti valevano doppio. Devo dire che la squadra si è però sempre rialzata dopo le sconfitte». Un ringraziamento speciale lo spende per Melchiorri, per il quale ci sono stati attimi di paura quando, in seguito a uno scontro di gioco, è caduto a terra tenendosi il ginocchio operato poco più di un anno fa: «Lo ringrazio, perché nonostante un problema fisico è rimasto in campo per darci una mano».
Neppure il tempo di godersi la vittroria, e subito l’appuntamento contro il Venezia. A guardare la classifica, è chiaramente uno scontro diretto per i play-off. Futuro decisamente più fosco per la Ternana di un De Canio piuttosto buio, che si presenta in Sala stampa mentre si sentono fischi e improperi dei tifosi biancorossi al di fuori dello stadio: «E’ stata una partita equilibrata – ha detto il tecnico rossoverde – e il doppio palo non ci ha ammazzati, ma da quel momento il Carpi si è difeso con più determinazione». (f.g.)
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