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Bruno-Ngapeth: l’Azimut sogna

di Francesco Cottafava
Bruno-Ngapeth: l’Azimut sogna

I due assi trascinano Modena sull’1-1 con la Lube e vogliono lo scudetto prima di dire addio

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L'Azimut ha regalato a tutti i suoi tifosi una Pasqua indimenticabile. In un Pala Panini esaurito ed infernale, Modena ha superato 3-1 la Lube Civitanova in gara 2 e ha pareggiato la serie di semifinale, dimostrando ancora una volta di avere tutte le carte in regola per raggiungere la semifinale e provare a vincere il tredicesimo scudetto della storia gialloblù.

EUFORIA PALA PANINI

I 5067 fortunati spettatori del Pala Panini, più i tantissimi appassionati collegati dai divani di casa, hanno potuto ammirare una delle migliori versioni dell'Azimut di questa stagione. Un sestetto unito, compatto e disposto a sacrificarsi su ogni pallone. Si sono viste difese meravigliose che hanno dato vita a contrattacchi che hanno rischiato di far saltare qualche coronaria ai tifosi canarini. Modena ha fatto finalmente vedere un muro granitico (Sabbi ne è stato il miglior interprete con 3 muri punto) e ha dimostrato di essere una squadra che, quando batte così, è capace di far traballare il miglior libero del mondo, un Grebennikov che ha giocato, in ogni caso, una partita di altissimo livello. Applausi meritati a fine gara per l'Azimut, una squadra che ha i singoli e la coralità per tentare l'assalto al tricolore e trasformare una stagione fin qui deludente in un capolavoro.

LE MANI DI BRUNO

Modena ha disputato una grandissima partita anche in attacco, conclusa con il 60% di squadra, con un cambio palla fluido e una fase di contrattacco imprevedibile ed efficace. Il segreto? Bruno Mossa de Rezende. Il fuoriclasse brasiliano ha giocato i primi due set da antologia, spezzoni di gara da conservare per far vedere alle future generazioni come si palleggia in una semifinale scudetto.

Una partita senza errori e un controllo della squadra che, senza quel pizzico di nervosismo che ogni tanto lo contraddistingue, è risultato essere impeccabile e nettamente superiore a quello del suo rivale, il palleggiatore americano Christenson. Il Pala Panini ha ammirato nuovamente il funambolico alzatore che gestisce palloni con una mano, rimbambisce di pipe gli avversari e smarca tutti gli attaccanti di palla alta gialloblù. Una prova superiore frutto di una maggior libertà tattica e della convinzione che, questa Azimut, può e deve arrivare fino in fondo.

NGAPETH, IL PIU' FORTE

Velocemente snoccioliamo i numeri del tabellino di Ngapeth: 24 punti con il 66% di positività, solamente 4 errori su 32 colpi in attacco; battuta di alto livello con 3 ace diretti e una ricezione immacolata, anche quando le bestie nere Candellaro/Cester lo hanno martellato di flottanti. Una partita da fenomeno. Dopo l'intervista di giovedì in cui confermava la sua firma con lo Zenit Kazan, Ngapeth è stato al centro di un ciclone mediatico fino alle 17.59 di domenica pomeriggio. Dalle 18 ha iniziato a parlare il campo ed il francese, concentrato come non mai in questa stagione, ha lasciato andare a briglia sciolta il suo braccio che ha abbattuto Civitanova e ridato vita all'Azimut dopo la sconfitta in gara 1. Ngapeth, per scelta della società, non parla con i media modenesi da più di cinque mesi, ma se l'effetto di un'intervista è quella di regalare una prestazione del livello di quella di gara 2, allora speriamo di poterci parlare prima di gara 3...

AL LAVORO PER IL COLPACCIO

Si ritroverà questa mattina al Pala Panini l'Azimut Modena per iniziare la preparazione di gara 3, che andrà in scena domenica pomeriggio all'Eurosuole Forum di Civitanova. La seconda occasione per la truppa gialloblù di violare il palazzetto marchigiano e ribaltare il fattore campo della serie. Modena avrà una “settimana tipo” per studiare ogni singolo dettaglio, oltre ad avere il tempo di allenarsi al meglio all'interno del Tempio del Volley. Un piccolo vantaggio nei confronti della Lube che, mercoledì sera, sarà impegnata nella gara di andata dei playoff a 6 contro Trento. Un impegno probante, specialmente da un punto di vista mentale, che potrebbe togliere qualche energia a una Civitanova apparsa non brillantissima e con qualche giocatore con la spia della riserva accesa.

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