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Politano, è ancora lui a far arrabbiare il Napoli

di Stefano Aravecchia
Matteo Politano
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Matteo Politano

L'azzurro mancato segna e trascina il Sassuolo che sfiora l'impresa

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REGGIO Chissà se De Laurentiiis pensa ancora che 28 milioni per Politano sarebbero stati soldi buttati. Solo un goffo autogol di Rogerio (rete che la Lega ha poi attibuito a Callejon) a dieci dal 90’ ha negato al Sassuolo la grande impresa firmata dall’attaccante romano, autore del gol che per 60’ ha tenuto in vantaggio i neroverdi. Alla fine al Sassuolo resta un punto, pesante quanto meritato, e la consapevolezza di essere squadra più viva che mai. Buona notizia in vista di un rush finale per la salvezza che si presenta irto di ostacoli a partire dal recupero di mercoledì al Bentegodi contro il Chievo. Il 3-5-2 riproposto da Iachini nonostante i rientri di Berardi e Peluso funziona, in particolare il centrocampo ha ritrovato competitività. Al resto hanno pensato un grande cuore e la strepitose parate di Consigli che si è arreso solo alla ginocchiata galeotta del compagno di squadra Rogerio nel tentativo di anticipare Callejon, che comunque la tocca per ultimo. Alla vigilia quasi tutti avrebbero firmato per un punto col Napoli, alla fine resta un pizzico di rammarico ripensando anche alla grande occasione sprecata da Berardi in apertura di ripresa che avrebbe potuto far prendere alla partita una piega diversa. Ora testa al recupero di mercoledì con il Chievo, che ieri ha superato in rimonta la Sampdoria e agganciato i neroverdi a quota 28, a + 4 sulla zona retrocessione.

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Destino bizzarro

A volte il destino è bizzarro. A gennaio Politano ha fatto fuoco e fiamme per andare al Napoli. Fino a un quarto d’ora dalla fine del mercato la trattativa era ancora aperta, poi tutto è saltato (qui le ricostruzioni fornite da Carnevali e De Laurentiis sono divergenti) e Politano è rimasto a Sassuolo scatenando il risentimento dei napoletani. Che, dietro le quinte di questa mancata operazione, non senza ragioni hanno intravisto la regia del dg juventino Marotta. Politano ha accettato di restare a Sassuolo e con professionalità si è rimesso a lavoro. Due mesi dopo tocca ancora lui, anche stavolta senza colpe, far arrabbiare il Napoli. Suo il gol che per un’ora ha tenuto il Sassuolo avanti, oltre alla rete anche una grande prestazione da “falso nueve” che avrà fatto riflettere De Laurentiis...

La svolta di Iachini

Per il Napoli è un pareggio che sa di sconfitta, punto meritato invece per i neroverdi rigenerati nelle gambe e nella testa dalla cura Iachini. “Questa squadra fatica a reggere il 4-3-3, da qui in avanti si cambia”. Le parole non saranno state esattamente queste, il succo sì. Venti giorni fa Iachini ha convinto Carnevali (che di fatto incarna tutta la dirigenza) ad avvallare il cambio di modulo, accantonando il 4-3-3 marchio di fabbrica che con Di Francesco aveva portato il Sassuolo fino in Europa. Dunque avanti con 3-5-2, vestito senz’altro più adatto alla stoffa a disposizione del tecnico neroverde. Da allora sono arrivati il pareggio con la Spal, la vittoria di Udine e la bella prestazione condita da un punto prezioso contro il Napoli. Insomma, Iachini ha preso in mano la situazione in tutti i sensi e con scelte non facili (capitan Magnanelli per la seconda volta di fila in panchina) sta provando a raddrizzare la situazione. Tatticamente il Sassuolo appare più equilibrato, il centrocampo da punto debole della squadra sta tornando ad esserne il punto di forza. Importante, se non decisivo, aver ripescato dal dimenticatoio Sensi, trasformatosi da oggetto misterioso a pedina insostituibile nel giro di venti giorni.

Emozioni nella bolgia

Come prevedibile Mapei Stadium in versione Fuorigrotta con 9mila tifosi napoletani a spingere gli uomini di Sarri. Ma ben presto è Consigli a diventare il loro nemico numero uno salvando subito su Insigne. Il gol di Politano al 22’ (abile a ribadire in rete dopo il palo colpito di testa da Peluso) incanala la partita sul binario neroverde, da lì scatta l’assalto a testa bassa del Napoli con Insigne a sprecare un gol fatto e poi esaltare i riflessi di Consigli. Nella ripresa Berardi spreca il match ball calciando alto sulla corta respinta di Reina, da lì alla fine si gioca ad una porta sola con Consigli che, prima di arrendersi alla ginocchiata di Rogerio, salva su Milik. In zona Cesarini anche una traversa per il polacco ma l’1-1 non si schioda e a far festa è solo il Sassuolo. La cui prestazione, tutto cuore e all’italiana, da lassù sarà certamente piaciuta al grande Emiliano Mondonico

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