Magnanelli: «Sono rammaricato»
«Il pari ci sta stretto, ma resta un punto molto importante»
VERONA . Francesco Magnanelli va controcorrente. Il capitano, tornato titolare dopo due panchine consecutive, accetta il pareggio ma per lui il Sassuolo al Bentegodi avrebbe dovuto uscire con tre punti, anzichè uno. “In undici contro undici, ma anche in dieci contro undici, abbiamo fatto più del Chievo dimostrando di essere nettamente superiori a loro. Se c’era una squadra che meritava di vincere quella era il Sassuolo. Il pareggio finale ci sta stretto anche se, visto com’è arrivato, rappresenta un punto importante. Un segnale forte da parte di una squadra che crede nella salvezza, forte di un grande senso di appartenenza”.
Magnanelli è stato protagonista di un’ingenua espulsione che all’84’ ha lasciato in nove il Sassuolo: “Non voglio commentare gli episodi, diciamo che ho visto alcune forzature arbitrali che hanno finito per condizionare una partita corretta. Diciamo che la mia espulsione ha dato la svolta mentale ai compagni che in nove sono stati capaci di agguantare il pareggio. Sono contento per Cassata: in questi mesi dove ha giocato poco si è allenato sempre bene e merita questa soddisfazione”.
Il pareggio conquistato in maniera così rocambolesca permette al Sassuolo di fare un altro passo in avanti verso la salvezza: “Abbiamo guadagnato un punto sul Crotone e questo è quello che conta - riprende Magnanelli. Siamo sulla strada giusta per la salvezza anche se non dobbiamo abbassare la guardia e metterci a fare calcoli. Adesso pensiamo al Milan”.
Le espulsioni rimediare ieri da Adjapong e Magnanelli fanno salire il conto a sette espulsioni stagionali che fanno del Sassuolo la squadra più “cattiva” della serie A.
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