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Dopo tre anni di stop Giovanardi riparte in Marocco nel WTCR

di Nazzareno Marangon
Dopo tre anni di stop Giovanardi riparte in Marocco nel WTCR

«Non conosco la pista, ma la mia Giulietta è competitiva» Nel week end Cobellini, Bergonzini e Barbolini al Mugello 

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Dopo diverse stagioni di assenza dai maggiori tracciati, Fabrizio “Piedone” Giovanardi torna a disputare una stagione mondiale completa mettendosi al volante della Alfa Romeo Giulietta numero 88 del team Mulsanne supportato da Romeo Ferraris, compagno di team Gianni Morbidelli per un’accoppiata tutta over alla quale i giovani dovranno stare attenti, debutto questo fine settimana presso il tracciato cittadino di Marrakech. Il test di Monza alla guida della Giulietta in versione TCR e le preziose informazioni fornite dal veterano campione modenese hanno di fatto aperto le porte del nuovo campionato FIA World Touring Car Cup che da quest’anno sostituisce il vecchio WTCC e che vede iscritti 26 piloti, sette case costruttrici supportate ma non ufficiali, 11 team ed oltre venti titoli turismo in pista, un ritorno al “vecchio” turismo che ha reso celebre Giovanardi, capace con le vetture del biscione di vincere sia in ambito nazionale che soprattutto internazionale, portando prestigio alla Alfa Romeo. In carriera “Piedone” è cresciuto sui kart, poi ha vinto in Formula 3 e Formula 3000 prima di passare al turismo nel 1992, dove con l’Alfa Romeo ha trionfato in casa, Germania, Spagna ed Europa. Nel 2002 si è imposto in European Touring Car Championship, poi ha festeggiato nel WTCC, conquistato due campionati BTCC e corso pure in Argentina nel TC2000 e nel V8 australiano, prima di approdare nel TCR Italy nel 2017 do ve ha corso solamente due manche alla guida di una Seat Leon con cambio di serie, conquistando due quarti posti. “Devo adattare la vettura al mio stile di guida – ha detto Fabrizio – non ho molti termini di paragone se non i tre test che ho svolto, ma in gara e’ un'altra storia, posso dire che la Giulietta ha ampi margini di miglioramento. Sono fermo da tre anni , cercavo un progetto serio, ero stanco di discutere per disputare solamente qualche apparizione, cercavo qualcosa di stimolante e la gara della scorsa stagione mi ha acceso. Non mi alleno al simulatore, preferisco il motocross, sono di una generazione che i problemi li risolve in pista e non al computer, non so nemmeno come sia la pista di Marrakech, vado là per dare il meglio e poi vediamo cosa succede, quando t’impegni al massimo sei sempre dalla parte giusta».

Gli altri modenesi Cristian Cobellini è al Mugello per la prima doppia manche nella Clio Cup Italia, con il supporto del team Composit Motosport. Sono dodici le manche che attendono il pilota di Concordia prima di arrivare all’evento del Paul Ricard del 4 novembre che chiude le ostilità. Il team di Sorbara si presenta al via del tricolore con quattro vetture, oltre a quella affidata a Cobellini, ci sarà Felice Jelmini (due vittorie all’esordio nella serie, titolo rookie e terzo posto assoluto) e gli esperti Paolo Felisa e Fabio Ongaretto. Mugello anche per la coppia geminiana composta da Matteo Bergonzini (Spilamberto) ed Edoardo Barbolini (Sassuolo, 23 anni, terzo anno di gare,premiato alla cena Aci) che alla guida della Seat Leon e sotto le insegna del team Bf Motosport saranno presenti almeno alle prime tre prove del TCR tricolore, alternandosi al volante nelle due manche previste dal regolamento.

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