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Calabro: «Con l’Ascoli sfida salvezza»

di Fabio Garagnani
Calabro: «Con l’Ascoli sfida salvezza»

«Non dobbiamo fare l’errore di guardare troppo avanti nè di fidarci della loro classifica: voglio cattiveria agonistica»

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CARPI. Mister Calabro non si fida per nulla dell’Ascoli del collega Cosmi. Sa che ne rispecchia le caratteristiche: «Nelle ultime due gare interne - ha detto il tecnico biancorosso - ha ottenuto due vittorie contro Ternana e Bari con grande foga agonistica, segnando nei primi minuti e con prestazioni al di sopra delle precedenti. Sono in piena lotta per non retrocedere e credono nella salvezza. Il messaggio che ho passato ai ragazzi è che il loro obiettivo non è meno importante del nostro e in campo dovremo mettere la stessa cattiveria agonistica che metterà il nostro avversario. Sarà una gara più dura di quella contro la Ternana, dobbiamo essere pronti a tutto: intensità, entrate dure, ambiente caldo. Tutte le situazioni tipiche di quando si affronta una squadra che lotta per non retrocedere». Obiettivo che - stando alle parole di Calabro - per ora è lo stesso del Carpi, nonostante i biancorossi abbiano ben 15 punti in più dei rivali: «Per continuare a fare qualcosa di importante non dobbiamo fare l’errore di guardare troppo avanti, ma dobbiamo ragionare partita per partita e ora il nostro unico obiettivo è l’Ascoli. Gli stimoli non ci mancano, la salvezza è a portata di mano ma non dobbiamo dimenticare i presupposti che ci hanno sempre accompagnato quest’anno e che ci hanno portato a nove partite dalla fine ad essere a buon punto per centrare l’obiettivo».

L’assetto in campo sarà probabilmente lo stesso visto col Venezia: «Ultimamente abbiamo cambiato fisionomia anche per necessità, con un sottopunta più difensivo e due interni più offensivi. Può sembrare una squadra più difensiva ma così ha ripreso ad attaccare gli spazi e a correre sempre in avanti. A prescindere da questo dovremo avere gli stessi ardore e intensità dell’Ascoli per uscire indenni, altrimenti tutti gli altri fattori tecnico-tattici verrebbero meno».

Il problema, con Sabbione e Pasciuti fuori gioco, è trovare chi possa giocare in quel ruolo di “falso” trequartista: «Concas ci risolverebbe tutti i problemi ma non ha i 90 minuti nelle gambe. Potrebbe partire dall’inizio o entrare. Ci sono Malcore e altri giocatori, ma a prescindere da chi giocherà sarà fondamentale l’atteggiamento e la predisposizione al sacrificio nel mettersi in un contesto di squadra che ultimamente sta dando risultati e non va cambiato». Risultati arrivati nonostante l’assenza di Mbakogu: «Sono sicuro che con Jerry la squadra avrebbe fatto ancora di più, ma questo dà ancora maggior valore a quanto fatto, perchè se la squadra ha fatto bene anche senza di lui significa che ha lavorato nel modo giusto. Jerry tornerà ad allenarsi con noi la prossima settimana». E poi, chissà, si potrà parlare di playoff...

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