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CONVINCENTI E AL DI SOPRA DELLE ATTESE

È un’Italia persino più convincente di quella che quattro anni fa fece fuori la Gran Bretagna di Andy Murray a Napoli, conquistando l’accesso alla semifinale di Davis. Lo squadrone francese è il...

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È un’Italia persino più convincente di quella che quattro anni fa fece fuori la Gran Bretagna di Andy Murray a Napoli, conquistando l’accesso alla semifinale di Davis. Lo squadrone francese è il campione in carica, avendo vinto la Coppa poco più di quattro mesi fa. La finale di Villeneuve-d’Ascq, che è un sobborgo di Lilla, si risolse al quinto match, quello di chiusura, con il successo di Lucas Pouille sul belga Steve Darcis (6-3, 6-1, 6-0). Per il quarto di finale contro l’Italia in corso da ieri a Genova il capitano Yannick Noah non può contare sulle vecchie glorie Jo-Wilfried Tsonga, Richard Gasquet e Gael Monfils, ma ha a disposizione comunque Pouille, il francese meglio piazzato nel ranking Atp (è numero 11), e Adrian Mannarino (numero 25), che nel 2017 ha piazzato una serie impressionante di positivi, mentre Jeremy Chardy (numero 80) è reduce dagli ottavi di finale ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami. Insomma, i transalpini hanno i numeri per tentare il bis nel 2018. Intanto però – come racconta Paolo Rossi qui a fianco – subiscono la solita grinta davisiana di Fabio Fognini, che in quattro tiratissimi set si vendica della sconfitta subita in California per mano di Chardy, e rischiano di lasciare il match di apertura ad Andreas Seppi, che mette in serissime difficoltà Pouille prima del crollo nel quinto set

Paolo Conte, che s’intende di Francia e di mondo, sostenne qualche decennio fa che Genova, per noi, resta potenzialmente “un posto che c’inghiotte, e non torniamo più”. Con i cugini d’Oltralpe fu addirittura impietoso: “Le balle ancora gli girano” a vedere Bartali trionfare in casa loro. C’è da sperare che Genova non c’inghiotta nemmeno stavolta e che le balle girino ancora di più ai francesi nel caso la coppia storica formata da Fognini (improbabile che capitan Barazzutti schieri Paolo Lorenzi) e Simone Bolelli batta una delle più forti al mondo, Nicolas Mahut-Pierre Hugues Herbert. Arrivare ai singolari di domenica avanti per 2-1 consentirebbe a Fognini di affrontare Pouille senza carichi di responsabilità.

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