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La Juve a Benevento rivede Dybala

Tripletta nel poker bianconero, Fiorentina al sesto centro, Roma ancora ko. Genova, derby a occhiali

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ROMA. La Juventus suda e vince a Benevento, applaudito dai suoi tifosi. Per gran parte della partita i giallorossi di De Zerbi impegnano severamente la capolista, ma poi devono inchinarsi ai bianconeri che passano 4-2 anche grazie a una tripletta di Dybala (due delle reti su rigore). Allegri alla vigilia aveva previsto che in terra sannita non sarebbe stato facile, anche perché c'era da metabolizzare la pesante sconfitta casalinga in Champions contro il Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Ma la risposta c'è stata e grazie ai suoi cambi adesso il settimo scudetto consecutivo è ancora più vicino. La partita viene subito sbloccata da un gioiello di Dybala, strepitoso a centrare il sette con un tiro a giro. Il Benevento reagisce con Sandro che impegna Sczesny, che poi si supera su Djuricic. La ribattuta viene ripresa da Guiulherme che serve l'assist vincente a Diabatè. Sul finale di primo tempo la Juve si riporta avanti: Djimsiti atterra Pjanic, l'arbitro lascia correre poi assegna il rigore con l'ausilio della Var. Dybala è infallibile. Ad inizio ripresa, il Benevento riprende la Juve: stacco di Diabatè su angolo di Viola che indirizza la palla di testa nell'angolino. Allegri passa al 4-2-4 inserendo Higuain e Douglas Costa. L'argentino si guadagna il rigore del vantaggio trasformato da Dybala mentre il brasiliano incanta il pubblico: slalom e tiro all'incrocio.

Sei partite, sei vittorie. La Fiorentina viaggia spedita con un'invidiabile media-scudetto; la Roma sprofonda mostrandosi sgonfia e poco lucida, svagata e in affanno. Ma soprattutto sfiduciata e in condizioni atletiche scoraggianti. Finisce così tra i fischi dei sostenitori giallorossi e i canti di quelli viola, che inneggiano al loro capitano Davide Astori. La Fiorentina va in gol dopo soli 7': punizione dalla destra a spiovere, Fazio allontana sui piedi di Saponara che mette al centro per Benassi, il cui esterno destro s'infila rasoterra nella porta di Alisson. Al 39' Simeone s'incunea in area da posizione centrale, supera in velocità Peres e Manolas, quindi batte in uscita Alisson, mandando al tappeto la Roma per la seconda volta. Finisce senza vinti nè vincitori il derby della Lanterna fra Sampdoria e Genoa; poche le emozioni in un match che confermato come i rispettivi attacchi non fossero nella migliore delle giornate. Per entrambe la classifica è così consolidata.



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