Carpi, tensione Poli-tifosi «Non ho offeso nessuno»
Il “fattaccio” al termine del match di Ascoli ma il capitano ha chiarito su FB «Niente gestacci, ho solo allargato le braccia. Ma in ogni caso chiedo scusa»
Fine settimana da dimenticare per capitan Fabrizio Poli, che oltre alla sconfitta deve digerire una piccola diatriba con i tifosi. Il “fattaccio” incriminato sarebbe accaduto dopo il triplice fischio della gara del “Del Duca”, quando una parte della squadra si è recata sotto la cinquantina di tifosi al seguito per salutare e scusarsi della prestazione. Dal settore, qualcuno li avrebbe invitati a non avvicinarsi. Il vocabolario utilizzato, non precisamente da educanda, avrebbe spinto Poli a replicare con un gesto eloquente delle braccia. Un “vaffa” per alcuni testimoni, di sconforto per lo stesso difensore. Il “caso”, subito chiuso con le scuse del giocatore, è emerso dopo un post sul gruppo facebook di uno dei gruppi sempre al seguito della squadra: “Quelli del camper biancorosso”. E’ apparso nella nottata tra sabato e domenica, compatibile nei tempi con il ritorno dalla trasferta di Ascoli: «Fabrizio Poli il tuo gesto e' stato davvero orrendo,fatto oltretutto da un capitano,900 km fatti anche oggi...». Un messaggio di delusione, dettato dall’amarezza di aver percorso tanti chilometri per vedere tre minuti di partita, tanto è durata quella del Carpi, cioè fino al gol di Monachello. Per qualche “trasfertista” si sono aggiunti a quelli di Palermo, dove la prestazione fu scialba almeno quanto lo è stata al “Del Duca”. Quale che sia l’entità del gesto, è probabile che a Poli siano “scappati i due minuti”, ma è altrettanto apprezzabile che, da capitano, se ne sia anche assunto la responsabilità, ponendo scuse immediate con un post pubblicato sullo stesso gruppo nel quale si è letto il j’accuse: «Dopo ogni partita - ha scritto sul suo profilo personale - siamo i primi ad essere delusi non solo se il risultato è stato negativo ma soprattutto se la prestazione non è stata adeguata. Essendo il capitano di questa squadra le responsabilità le sento in gran parte mie. Scrivo per chiedere scusa se qualcuno si è sentito offeso dal mio gesto ma voglio precisare che ho semplicemente allargato le braccia e chiesto il perché ci stavate respingendo pur sapendo che la prestazione non era stata buona. Quindi ripeto che se qualcuno si è sentito offeso chiedo scusa pubblicamente». Un’assunzione di responsabilità largamente apprezzata a giudicare dai consensi raccolti dal giocatore nei commenti a seguire. Episodio chiuso, anche se indice di un certo nervosismo che attraversa l’ambiente. L’integralismo tattico che caratterizza le scelte dell’ultimo Calabro, specialmente fuori casa, ha stancato qualcuno fino a considerare secondaria la salvezza conquistata con ampio anticipo. Ma se a Brescia il Carpi saprà reagire, tutto sarà di nuovo dimenticato.
Fabio Garagnani
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