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Carnevali punge Berardi «Non è più lo stesso»

Carnevali punge Berardi «Non è più lo stesso»

«Se vuole fare il salto di qualità non può aspettare tanto, altrimenti il treno passa Domenico deve decidere quello che vuol fare da grande. Politano? Eccezionale»

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Come un elefante in una cristalleria. Intervistato da Radio Sportiva, ieri il direttore generale del club neroverde Giovanni Carnevali ha riservato parole pungenti nei confronti di Domenico Berardi, giocatore che fino a pochi mesi fa proprio lui valutava 40 milioni - facendo scappare a gambe levate la maggior parte dei potenziali acquirenti - e blindandolo con un contratto fino al 2022 a 2 milioni netti a stagione. Il rischio che si è assunto Carnevali era quello che Berardi potesse svalutarsi, cosa che purtroppo sta avvenendo sotto gli occhi di chi lo aveva trattenuto convinto di farne una bandiera del Sassuolo.

«È inutile nascondersi - attacca Carnevali - Berardi non è più quello degli ultimi anni».

Fin qui tutti d’accordo. Ma poi il plenipotenziario va oltre: «Tutto dipende da lui: in una stagione possono succedere tante cose come cambi di modulo e di allenatore, ma se Berardi vuole fare il giocatore di alto livello deve abituarsi a questo tipo di situazioni».

Come far ritrovare al gioiello del Sassuolo lo smalto perduto? Ecco la ricetta di Carnevali: «Deve cercare di trovare la sua dimensione e decidere cosa vuole fare da grande. Se intende fare il salto di qualità non può aspettare tanto, altrimenti il treno passa».

Senza tornare a rimarcare ed infierire sugli errori di mercato commessi da Carnevali e Angelozzi nelle ultime due stagioni, difficile non rimanere sorpresi di fronte a certe dichiarazioni, soprattutto per la tempistica scelta dal dg neroverde. In questo momento il Sassuolo avrebbe tutto l’interesse a tutelare e sostenere un giocatore che sicuramente sta deludendo, ma che resta il più talentuoso della rosa e che nei primi due anni di serie A ha dato spettacolo trascinando il Sassuolo fino in Europa. Negli ultimi mesi il valore sul mercato di Berardi è in calo, di pari passo alle sue prestazioni in campo, penalizzate da una condizione fisica mai ottimale. Il Sassuolo deve salvarsi, dunque ha bisogno del miglior Berardi, ma non crediamo che attaccandolo in questo modo lo si possa aiutare. Anche perchè, per età e talento, l’attaccante calabrese era e resta un patrimonio del Sassuolo e i patrimoni, solitamente, vanno tutelati.

Lodi più che giustificate invece, da parte dell’amministratore delegato e dg, per un altro giocatore del Sassuolo: Matteo Politano.

«Politano è un ragazzo eccezionale - dice Carnevali - si è comportato da vero professionista ed è normale che abbia avuto un momento di appannamento dopo il mercato di gennaio, ma è stato davvero di pochi giorni. Matteo sta facendo molto bene, ha ancora margini di miglioramento e non è detto che le porte di un grande club non gli si possano riaprire a giugno».

Sulla stagione della squadra Carnevali spiega che «stiamo pagando il dopo Di Francesco: il nostro progetto era di cambiare il meno possibile, ma Bucchi ha avuto diverse difficoltà e ci è mancato qualcosa da parte di alcuni giocatori. Abbiamo dovuto portare avanti grandi problematiche per tutta la stagione».

«Con Iachini siamo riusciti a fare bene - conclude Carnevali - ma dopo la sosta siamo ricaduti nel letargo. Fortunatamente ci stiamo riprendendo, ma sappiamo che dovremo lottare fino alla fine». (star)

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