La Dorna prova a spegnere la bufera
MotoGp. Vertice con Rossi e Marquez dopo la lite a Baires venerdì 20 in Texas
ROMA. Meno di due settimane per ricostruire almeno una parvenza di fair play tra Valentino Rossi e Marc Marquez, ed i rispettivi clan. Per evitare che il Gp delle Americhe - domenica 22 aprile in Texas - si trasformi in un rodeo. La MotoGp, dopo due gare, è già alle prese con una grana più grossa di Sepang 2015 con le polemiche sulla presunta alleanza Marquez-Lorenzo a danno di Rossi. L’ad di Dorna, Carmelo Ezpeleta, che gestisce il circus, ha convocato i due prima delle libere: «Discuterò con i piloti ad Austin, venerdì 20, al Comitato per la sicurezza e lì parleremo di tutto. Vorrei che partecipassero entrambi. Marquez c'è sempre, Rossi quasi» ha detto. «Rossi è molto arrabbiato e Marquez si sente frustrato, li capisco entrambi. Io non ho parlato con nessuno dei due, non è il momento». Già prima del contatto tra Marquez e Rossi, con caduta di Vale a tre giri dal termine, in Argentina hanno fatto discutere le scelte dei commissari di gara. Soprattutto quella di consentire al campione del mondo di prendere il via dalla propria posizione in griglia, invece di ultimo dalla pit lane, nonostante si fosse spento il motore. E non sanzionarlo con bandiera nera per aver spinto la moto contromano in pista. «Da due anni l'organizzazione è cambiata - ha rimarcato Ezpeleta - Non è più Dorna a nominare i commissari, ma Irta e Fim. Siamo fuori dagli organi che decidono le sanzioni, è logico così». Il team manager di Marquez, Puig, ha dichiarato: «Valentino ha molta esperienza e penso sappia che queste cose possono accadere in gara».
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