Nuovo Modena, le mosse del gruppo Amadei-Sghedoni
Entro venerdì la firma dell’atto notarile per costituire la Srl Salerno con loro, parte delle quote fiduciariamente a Tosi
MODENA Che il secondo gruppo candidato a rifondare il Modena sia pronto lo si sa ormai da giorni, ma con la firma dell’atto notarile in programma entro il fine settimana, probabilmente domani, tutto diverrà ufficiale. Il gruppo in questione è quello che fa riferimento a due figure imprenditoriali di spicco del calibro di Romano Amadei e Romano Sghedoni, già legate in veste di proprietario e di sponsor ai colori gialloblù con i loro nomi o con quelli delle loro aziende Immergas e Kerakoll. La compagine sarà più ampia ma, proprio per l’esigenza di dover ottemperare alle scadenze previste dal bando del Comune, resterà “in divenire” anche al momento della firma dal notaio: insieme a Sghedoni e Amadei è certa la presenza di Carmelo Salerno di Safim e probabile quella di almeno uno dei due soci di mister Immergas nel Lentigione. Tutti, in partenza, con quote paritarie. La novità, come già raccontato ieri, è che una parte delle quote verrà intestata in via fiduciaria a Doriano Tosi, il deus ex machina del progetto per quanto riguarda l’aspetto tecnico-sportivo, per poi essere successivamente acquisite da nuovi imprenditori attualmente fuori dalla compagine non tanto per volontà quanto per altre esigenze. Chiaro è che tutto questo verrà specificato nella documentazione inoltrata al Comune entro il 24 aprile, dove non va escluso compaiano già altri nomi e cognomi. Il primo pensiero va d’obbligo al duo Galassini-Morselli della Rosselli Mutina, ancora impegnato a cercare di conquistare la serie D sul campo con la propria squadra e interessato a ragionare sul da farsi solo a campionato concluso. Il discorso tra le parti, due mesi fa, si era infatti interrotto più per divergenze sulle tempistiche che per differenze di vedute inconciliabili. Spettatore interessato alle vicende gialloblù resta Stefano Bonacini: in uno scenario simile, che gli permetterebbe di mantenere il controllo del Carpi, il proprietario di Gaudì potrebbe anche pensare di inserirsi, ma fino ad ora non ci sono stati contatti ufficiali. La certezza resta la firma dell’atto notarile prevista entro venerdì, probabilmente domani, per costituire una Srl che nella sua denominazione manterrà ovviamente il nome Modena, pur non potendosi chiamare Modena Fc (il club fallito) e nemmeno Modena Fc 1912 (la scelta del gruppo Samorì).
A proposito di Modena Fc 1912, la compagine sta continuando a lavorare per produrre la documentazione richiesta dal Comune e ha inviato una comunicazione a potenziali interlocutori come Amadei e Sghedoni – al momento senza risposta – per capire se ci sia la possibilità di incontrarsi ed eventualmente avviare un dialogo per unire forze o risorse.
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