Allegri-Di Francesco, da Sassuolo ai fasti della Champions League
L’allenatore toscano ha portato i neroverdi in B, con quello pescarese raggiunte la Serie A e l’Europa Due finali negli ultimi tre anni per il tecnico della Juventus, la storica semifinale per quello della Roma
Da martedì alle 22.40 è l’ottavo Re di Roma. Eusebio Di Francesco ha, in una sola serata, fatto ricredere gli scettici, ricacciato in gola gli inviti ad andarsene e ha riportato la Roma in semifinale di Champions League, traguardo mai raggiunto dalla squadra giallorossa nella nuova formula della competizione e, in passato, conquistato solo nel 1984 quando perse ai rigori la finale contro il Liverpool (altra squadra a essere in semifinale a spese del Manchester City...). Per l’ex allenatore del Sassuolo che ha portato i neroverdi alla serie A e poi in Europa, una serata storica, con una rimonta (prontamente ribattezzata ‘Romantada’ facendo il verso alla remuntada del Barcellona contro il Psg dello scorso anno) proprio a spese dei blaugrana di Valverde.
Di Francesco, dunque un ex neroverde, come pure ex neroverdi sono altri due allenatori che sulla panchina del Sassuolo hanno fatto bene e stanno continuando a fare bene nelle rispettive squadre. Il primo è, naturalmente, Massimiliano Allegri, il ‘Conte Max’ che ha portato per la prima volta nella storia il Sassuolo in serie C1. Allegri negli anni successivi all’esperienza emiliana ha collezionato titoli italiani (il primo alla guida del Milan, gli altri allenando la Juventus tritatutto) e, proprio con la squadra torinese, ha anche raggiunto due finali di Champions League in tre anni, con in mezzo un quarto di finale. L’esito non è stato felice (sconfitte prima proprio contro il Barcellona e poi, lo scorso anno, contro il Real Madrid di Zidane) ma comunque proprio con il tecnico toscano è iniziata la riscossa bianconera nella massima competizione europea, e possiamo dire mondiale, a livello di club. Di Francesco e Allegri, non a caso, sono anche due dei tre allenatori italiani ad aver raggiunto i quarti di finale della coppa con le grandi orecchie in questa edizione (il terzo è Montella, grande amico proprio di Di Francesco ora alla guida del Siviglia), a dimostrazione che Sassuolo è stato un trampolino di lancio vero e proprio per i due tecnici entrambi ex centrocampisti, ma con caratteristiche in campo piuttosto differenti. Curiosamente quello di maggior contenimento, Di Francesco, ha assunto come dovere da allenatore il vincere attraverso il gioco (la lezione di calcio impartita al Barcellona l’altra sera resterà nella storia), l’altro, più estroso sul terreno di gioco, è invece più conservativo ed è un eccellente gestore del gruppo e dei campioni.
Avevamo parlato di un terzo ex mister del Sassuolo. Si tratta di Stefano Pioli che sta volando sulla panchina della Fiorentina. Dopo la tragedia di Astori la squadra viola ha saputo compattarsi, merito anche del tecnico emiliano.
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