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Gli Internazionali crescono ancora E ritorna Serena

di Paolo Rossi
Gli Internazionali crescono ancora E ritorna Serena

Il via il 7 maggio, match anche a piazza del Popolo Riecco la Williams e l’ultima volta della Vinci

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ROMA. Per usare le parole di Nicola Pietrangeli, «gli Internazionali Bnl di Roma hanno fatto un altro passo avanti». Quella in divenire, dal 7 al 20 maggio prossimi, sarà la sua 75esima edizione. «Siamo tra i tornei più anziani» ha detto il presidente della Federtennis, Binaghi. La novità 2018? Qualche partita a Piazza del Popolo. Non del torneo ufficiale, ovviamente. Ma qualcuna delle prequalificazioni, quel torneo tutto italiano, aperitivo della manifestazione, che regala una wild card al tabellone principale. Per il resto l’evento conferma la sua qualità, «e i tennisti ci dicono sempre quanto gradiscono la nostra organizzazione».

Sul piano puramente sportivo andrà digerito il forfait di Federer (ma già assente anche nel 2017), e omaggiato il ritorno di mamma Serena Williams. L’entry list sarà ricchissima, come solo un torneo Master 1000 può garantire. E gli italiani? Fabio Fognini è l’unico ad essere entrato da solo, Lorenzi e Seppi giocheranno grazie all’invito della Federazione. L’ultima wild card è stata regalata a Matteo Berrettini, giovane promessa del tennis azzurro e di recente entrato nei Top 100, che ha superato le candidature di altri più anziani (in primis Bolelli) grazie al comportamento e ai risultati in progress.

Il torneo femminile celebrerà Roberta Vinci che, come annunciato, chiuderà la sua carriera al Foro Italico. La Fit l’ha omaggiata di una wild card, così come per Sara Errani. Insomma, gli Internazionali Bnl ormai camminano quasi in automatico, «e aggiungere bellezza è sempre più difficile» continua Sergio Palmieri, direttore tecnico del torneo. In realtà qualcosa si sta pensando: «Stiamo studiando l’idea copertura del campo centrale, ci siamo prodigati per sbloccare il più velocemente possibile tutte le procedure. A breve dovrebbe partire il concorso di idee» ha detto la sindaca Virginia Raggi che, superata la fase di ‘guerra fredda’ con il Coni, ha incassato parole al miele da Giovanni Malagò, che ha elogiato l’approccio della giunta, così come ha definito fiore all’occhiello dello sport il torneo di tennis.

L’eventuale copertura del Centrale diventerà il vero snodo futuro, un salto di qualità soprattutto in chiave televisiva e contro le intemperie climatiche, oltre a regalare a Roma un impianto sfruttabile anche in inverno. «Aspettando la crescita di qualche tennista italiano, sarà la vera scommessa». I dati economici confortano il Foro Italico: «Per la prima volta da dieci anni registriamo una flessione del 6% nella vendita dei biglietti, che viene però compensata dall’aumento degli sponsor: le aziende sono sempre più interessate e quindi, comunque vada, il torneo batterà ancora una volta il record di fatturato e utile».

Ma Roma vuole andare oltre lo sport d’élite, pensare anche al movimento di base, in sinergia con le autorità comunali: «Portiamo il tennis in periferia, cosìcché possa arrivare un messaggio anche nelle aree meno fortunate e chissà che, così facendo, non si scoprano nuovi talenti e nasca un futuro campione» ha concluso la sindaca, mentre Binaghi ha ricordato, per chi arriverà da fuori Roma usando il treno, che Trenitalia garantirà una navetta da Termini e sarà possibile usare il biglietto d’entrata per visitare alcuni musei. Altre manifestazioni: il torneo wheelchair e i campi di padel.

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