Soli: «Il patto di ferro può trascinare Modena a gara 5»
Il coach modenese fresco vincitore della Challenge Cup con Ravenna: «Tra Bruno e Ngapeth alchimia speciale»
Fabio Soli, ancora Fabio Soli, per la terza volta Fabio Soli. La Challenge Cup, ormai, la potrebbero giocare a Baggiovara dove l’ex palleggiatore, ora tecnico di Ravenna, è nato e vive. Mercoledì sera, i “suoi” romagnoli hanno portato a casa il prestigioso trofeo battendo l'Olympiacos Pireo e portato a tre i successi nel coach modenese in questa manifestazione. Una remake per Soli che ad Atene ha assaporato le stesse emozioni già vissute a Resovia e datate 2008. Dieci anni fa in campo, oggi seduto in panchina: «Mestieri e sensazioni completamente diversi – dice - con la Cimone mi sono trovato a giocare in mezzo a grandi campioni in una competizione europea di quel genere. Ero andato per fare da riserva a Ricardinho, quello doveva essere il mio ruolo. Ed invece l’infortunio di “Ricky” mi ha portato ad essere protagonista. Non ero preparato a quell’impatto così forte, proiettato in un mondo che forse era davvero più grande di me. Poi da modenese con la maglia di Modena, potete immaginare… Come potete immaginare la soddisfazione dopo quella vittoria sulla Lokomotiv Izumrud. Non potrò dimenticare quei giorni passati in Polonia, porto sempre con me quelle emozioni».
Quelle emozioni e un soprannome: «”Il Sindaco” – ride – nato proprio dopo la finale. Quello “sciocco” di Tencati incitava i tifosi a cantare “Soli Sindaco, Soli Sindaco, Soli Sindaco”, un coro per me memorabile».
Si torna al presente: Con Ravenna ho portato a termine un cammino che avevamo programmato e studiato nei particolari. Quello era il nostro obiettivo e siamo stati bravi a centrarlo. Entrare comunque in un palazzetto come quello di Atene è stato grandioso, un clima da partita importante come doveva essere e come è stata».
Dunque una da giocatore, una da allenatore e una terza da assistente: «Esatto, sulla panchina del Fenerbahçe. Non mi sono fatto mancare nulla (ride ancora, ndr)».
Dall’Europa al campionato italiano e all’Azimut che domenica (ore 18, diretta su RaiSport) affronta Civitanova. In programma gara-4 della semifinale playoff: «Da modenese spero che i gialloblù vincano e che la serie continui. Un risultato che, comunque, auspico anche da addetto ai lavori: gara-5 sarebbe un ulteriore spot per questo bellissimo sport».
L’analisi di Soli entra nel dettaglio: «Si affronteranno due squadre diverse, ma ugualmente forti e vincenti. Da una parte la potenza che si adatta alla pallavolo moderna di Civitanova, dall’altra la classe di Modena. Come tutti ho letto delle ultime situazioni di mercato che hanno coinvolto l’Azimut, ma credo che “il patto di ferro” fatto nello spogliatoio possa fare la differenza. Ngapeth è un campione e da campione saprà accantonare la sua scelta futura. Inoltre l’alchimia con Bruno è fenomenale, va oltre a tutto. Anche oltre alla pallavolo. E poi, e poi c’è il PalaPanini…».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
