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Calabro: «Squadra che non molla mai, 49 punti sono tanti»

di Enrico Ballotti
Calabro: «Squadra che non molla mai, 49 punti sono tanti»

Il tecnico: «Stiamo vivendo una stagione importante che può diventare memorabile. Ora via ogni pressione»

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BRESCIA . La fotografia del pomeriggio è l’abbraccio tra Antonio Calabro e il suo collaboratore Enrico Bortolas. Stremato, il tecnico salentino, si appoggia al collega per festeggiare in modo pacato un pareggio al fotofinish. Risultato, questo, che dovrà dare una nuova spinta al Carpi, almeno è quello che si augura lo stesso allenatore biancorosso: «E’ arrivata l’ulteriore conferma che i ragazzi non mollano mai. Credo che arrivare a 49 punti con ancora sette partite da giocare non sia affatto male, quindi faccio a tutti i complimenti. Il pari di oggi ci dà tranquillità. Ora lascerò i ragazzi sereni per affrontare le ultime gare con una mente più sgombra, questo non vuole dire che è possibile abbassare l’attenzione ovviamente». Calabro, l’unico con il permesso di parlare alla stampa, continua: «A Carpi si è abituati a campionati diversi, nessuno magari pensa al fatto che questo è un gruppo completamente nuovo e che come principale obiettivo doveva salvarsi. Secondo me la stagione in corso è già importante e può diventare straordinaria, non si può farla passare come deludente. Qui si sta costruendo una mentalità, un esercizio non semplice». Quindi la partita: «Il primo tempo mi è piaciuto, abbiamo iniziato con l’atteggiamento necessario per controbattere le azioni del Brescia». Nonostante questo, però, i biancazzurri hanno sfiorato il gol lampo: «Un errore individuale che poteva costarci caro, le sbavature fanno parte del gioco». La ripresa: «Siamo entrati impauriti e spero che questo gol allo scadere possa toglierci un po’ delle incertezze figlie, come detto, di un gruppo giovane. Mi piacerebbe che questa gara sia la scossa per affrontare al meglio il finale di campionato». Calabro, poi, esclude qualsiasi tipo di problema fisico per il suo Carpi: «Se ci fosse un problema fisico gli errori sarebbero a fine partita, non al terzo minuto. Al contrario siamo riusciti a spingere sino ad oltre il 90’. Credo piuttosto che le difficoltà da superare siano a livello mentale: non a caso le occasioni migliori le abbiamo create dopo la scoppola del gol avversario. Ci dovevamo sbloccare». Ora tutti, di nuovo, in ritiro: « Ci servirà per far riposare la squadra. I ragazzi lo hanno preso in maniera positiva la nostra “clausura”, segnale che qui nessuno ha intenzione di mollare».

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