Melchiorri al 94’, il Carpi è salvo
Caracciolo sbaglia un rigore poi fredda Colombi all’81’. Ma il bomber rimedia in extremis
BRESCIA. Il gol che conserva l’imbattibilità del Carpi al Rigamonti arriva a 20 secondi esatti dalla fine, quando Melchiorri segna il solito gran gol, trovando un varco impossibile a gara ormai finita e consacrando la sfida del “Rigamonti” come quella dei bomber di razza. Il biancorosso, infatti, ha risposto ad Andrea “Airone” Caracciolo, che aveva segnato pochi minuti prima arrivando a 132 reti in Serie B. Solo in due han fatto meglio nella storia: Daniele Cacia (134) e Stefan Schwoch (135). Non basta, quindi, il coraggio di Boscaglia, che aveva azzardato pure il 4-2-4 per riuscire ad attaccare il fortino allestito da Calabro. Il Carpi torna con un punto fortunato, immeritato per quanto visto nel secondo tempo, sempre nelle mani dei padroni di casa, tranne che per quei pochi mortiferi secondi marchiati Melchiorri.
SABER C’E’
La densità d’impegni imposti dal calendario spinge mister Calabro ad applicare un primo turn over: a riposo rimangono Ligi, Mbaye e Jelenic. Dopo lo scampolo di Ascoli, in rampa di lancio finisce Saber, riproposto ad oltre quattro mesi di distanza dall’ultima apparizione da titolare. Gioca interno sinistro, con Pasciuti di nuovo in mediana davanti alla difesa e Concas alle spalle di Melchiorri. In difesa un terzetto inedito composto da Brosco, Capela e Poli. Il Brescia indossa un vestito interamente nuovo rispetto all’andata, con Boscaglia di nuovo in panchina e una difesa a quattro che dona più equilibrio all’insieme. Proprio per non modificare quell’equilibrio, il tecnico cambia pochissimo l’undici uscito con tre punti dal Penzo di Venezia limitandosi a far girare gli avanti, con Furlan in trequarti nella zona di competenza di Pasciuti. A dirigere tutto c’è Francesco Guccini di Albano Laziale, curioso caso di omonimia con il famoso cantautore di natali modenesi.
CARPI SOLIDO
Subito molto cauto il Carpi: difende spesso a cinque tenendo le linee ravvicinate e sfruttando la posizione di Concas per costringere Tonali ad accelerare i tempi di giocata. I pericoli arrivano prevalentemente da sinistra sulla catena Ndoj-Longhi, ma occorre prestare attenzione anche alle vie centrali, dove i movimenti degli attaccanti creano spazi, come accade già dopo pochi secondi quando Torregrossa si trova tutto solo davanti a Colombi che respinge in uscita. L’evento resta isolato perché il Brescia non riesce quasi mai a superare la densità biancorossa, men che meno quando mister Calabro inverte Garritano e Saber per bloccare le incursioni di Ndoj. Finisce che sono gli ospiti i più pericolosi con Capela, liscio dall’altezza del dischetto del rigore, e soprattutto con Melchiorri che incorna a lato dalla linea dell’area piccola il cross di Pasciuti. Sulla colonna degli ospiti finisce annotato un paio di volte il nome di Torregrossa, per un tiro alle stelle e per gol annullato sul finire a causa del fuorigioco di Gastaldello
LA MAGIA DI MELCHIORRI
Il secondo tempo si apre con l’invocazione della curva nord locale a Caracciolo. L’attaccante accontenterà i suoi fan, ma ci vorrà qualche decina di minuti. Ci prova subito con un colpo di tacco sul quale non arriva Torregrossa, ma soprattutto al 15’ quando manca l’occasione del match sbagliando goffamente il rigore conquistato pochi secondi prima da Torregrossa, atterrato fallosamente in area da un ingenuo Capela. Sulla battuta, l’Airone scivola con il piede di appoggio, compromettendo la battuta. Lentamente, la palla si perde a lato. Il Carpi gioca solo nella sua metà campo, rompendo l’assedio al 23’ quando Garritano alza dalla distanza. A quindici minuti dalla fine, Boscaglia si gioca la carta del giovane Okwonkwo, ridisegnando il Brescia con il 4-2-4 e Bisoli terzino destro. Prova a vincerla, al contrario del collega Calabro, che mira soprattutto a non prenderle rinforzando le linee con Sabbioni in trequarti, i polmoni di Verna e Mbaye per Saber e Di Chiara. Il Carpi alle corde è salvato da Colombi al 31’ sul tentativo di Torregrossa, ma non al 36’ quando Caracciolo arpiona al volo un rinvio a campanile di Melchiorri e pesca l’angolino. Calabro ha ormai esaurito i cambi ma quando tutto sembra perduto arriva il sesto gol stagionale di Melchiorri, che dialoga con Garritano, poi difende la palla su Somma e trova l’unico varco possibile infilando l’angolino.
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