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San Felice, stavolta è finita «Ma si lavora per il futuro»

San Felice, stavolta è finita «Ma si lavora per il futuro»

La sconfitta con il Rolo sancisce la retrocessione a cui manca solo la matematica Nessuna reazione in campo e rosso a Ficarelli per proteste su un rigore non dato

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SAN FELICE. Un San Felice ormai stanco e demotivato lascia passare anche l’ultima occasione per tentare di restare attaccato al filo della speranza che ancora non lo condannava matematicamente alla retrocessione. Il filo si è spezzato ieri, con la sconfitta patita ad opera del Rolo, a sua volta ritrovato dopo la inopinata prestazione di domenica scorsa a beneficio del Bibbiano. I risultati degli altri campi decretano che il Salsomaggiore (quint’ultimo) è definitivamente irraggiungibile, mentre la Fidentina quartultima, cui i giallorossi renderanno visita domenica, a tre gare dal termine viaggia a più 7 ma con una partita in meno, in quanto ieri i parmensi si sono fermati sul parziale di 1-1 a Bibbiano, a causa dell’infortunio all’arbitro.

Parlare di speranza (per la precisione la speranza di giocarsi i play out, da quart’ultimi) è una pia illusione, visto e considerato poi che ieri i giallorossi hanno perso anche il centrale difensivo Ficarelli, prima infortunato e poi espulso dalla panchina, in occasione dell’ultimo episodio negativo di una stagione horror.

Nel primo tempo ci sia spettava comunque un San Felice aggressivo, da ultima spiaggia. E invece i giallorossi, che schieravano i classe 2000 Zanoli e Kharmoud e il rientrante D’Este, reduce da un ulteriore e interminabile infortunio, non hanno mai tirato in porta, peccando anche in fase di costruzione, con Lartey, Zanoli e Cremaschi, tutti non al meglio della condizione. Complice, poi, la solidità difensiva di un Rolo decisamente attrezzato, che dopo la prima fase ha sostituito al centro della difesa l’ex Negri, dolorante, con l’altro ex Bulgarelli. Appena più dinamici i reggiani, la cui unica conclusione degna di nota è una bella incursione di Ziliani partito dalla trequarti, la cui conclusione però esce.

La partita si è invece improvvisamente sbloccata nella ripresa, al 57’. Quando il San Felice alla ricerca del gol tenta da calcio d’angolo uno schema palla a terra che si rivela un flop: il Rolo riparte, la difesa chiude ma un clamoroso malinteso difensivo consente a Rizvani di anticipare il proprio marcatore che si era fermato per favorire l’intervento di Baia, di aggirare il portiere e di infilare da destra, da posizione defilata, nella porta sguarnita. Una frittata che profuma di retrocessione.

La reazione è affidata ad una azione solitaria insistita di Cremaschi, che dal limite lascia partire un sinistro a mezza altezza su cui Aldrovandi può esibirsi in una plastica deviazione. Il San Felice a quel punto perde l’infortunato Ficarelli, sostituito dall’altro 2000 Marino. In campo entra anche Gilli per D’Este, ma la musica non cambia. Anzi, Marino perde a metà campo un impari duello, veloce ripartenza ospite e palla sulla destra al libero Napoli che prende la mira e infila l’angolo destro di Baia in disperata uscita: 2-0 e fine dei giochi. Alle soglie del recupero si accende una paurosa mischia in area del Rolo, la palla destinata alla rete viene più volte respinta dai difensori appostati sulla linea, e quando Cremaschi sembra avere il tap in giusto, un reggiano lo stende da tergo. L’arbitro però ravvede un fallo dei sanfeliciani e quando tutti reclamavano il rigore decide in direzione contraria. Dalla panchina Ficarelli lo manda a quel paese e viene invece mandato negli spogliatoi con un cartellino rosso che significa anche per lui la fine della stagione. Nata male e finita peggio.

SPOGLIATOI

Amareggiati i dirigenti del San Felice. «Venerdì - spiega nella sede giallorossa il dg Reggiani, assieme al ds Borra e al vicepresidente Corsini - avevamo parlato alla squadra, chiedendo ogni sforzo possibile per giocarci le ultime possibilità. Oggi non abbiamo fatto praticamente un tiro in porta, siamo così. La società si assume le proprie responsabilità e sta comunque lavorando fin d’ora in vista della prossima stagione. Chiediamo ai ragazzi che restano, tra tanti infortunati e indisponibili, di onorare comunque, fino all’ultimo istante di questa stagione, il nome e la storia sportiva di San Felice».



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